Il teleriscaldamento prende quota (Il Mattino)

Ordinato lo studio di fattibilità per la scuola elementare Manzoni

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(Federico Franchin)
Prende definitivamente quota il progetto di teleriscaldamento della scuola elementare Manzoni di Abano. In questi giorni l’amministrazione comunale ha infatti assegnato all’ingegner Pierangelo Valerio il compito di portare avanti un progetto di fattibilità tecnica ed economica per arrivare al progetto definitivo ed esecutivo di adeguamento strutturale della scuola. L’ente comunale aponense ha stanziato a favore del tecnico poco più di 24 mila euro mentre per quanto riguarda l’intervento la giunta ha stanziato 450 mila euro nel bilancio del 2018. «Soldi che serviranno per l’adeguamento antisismico del plesso scolastico, ma anche per sviluppare il progetto di teleriscaldamento», spiega il sindaco Federico Barbierato. «Abbiamo le idee chiare sul da farsi, in quanto abbiamo già capito che la scuola si potrà riscaldare con il sistema dello scambio di calore e quindi senza l’utilizzo delle acque reflue. Questo renderà gli interventi molto più veloci e il progetto quindi potrà prendere corpo già in estate. L’uso dello scambio di calore consente un risparmio medio di almeno il 25% sul costo attuale. Abbiamo calcolato che ogni anno l’ente viene a spendere una somma di poco inferiore ai 200 mila euro. Il nostro intento è cercare di abbattere quel costo e di arrivare ad un utilizzo di fonti di calore meno inquinanti, che facciano di Abano una città sempre più green. Quindi abbiamo disposto una ricognizione sugli edifici di proprietà comunale per studiare nuove forme di riscaldamento. Tre le strade da percorrere: sostituire le caldaie, che sono ormai vecchie ed obsolete, con quelle di ultima generazione che consentono di abbattere i costi sensibilmente; incappucciare gli edifici; puntare sulla geotermia. La scuola Manzoni sarà un po’ il nostro progetto pilota».

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9 marzo 2018

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