Il Comune di Abano pronto a investire in sicurezza idraulica (Il Mattino)

Stanziati 1.200.000 euro, vasca di laminazione anti-piene

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Scatta il piano delle acque: censiti e risistemati fossi e canali

(Federico Franchin)
Prima il piano delle acque e poi un investimento, nel 2019, di 1.200.000 euro per interventi idrogeologici. Sono ambiziosi i progetti Entro fine anno l’amministrazione comunale approverà il piano delle acque. «Sono in corso le analisi di tutti i fossi», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Gian Pietro Bano. «I tecnici dovranno stabilire quali necessitano di essere allargati, quali possono essere tombinati e quali possono rimanere così come sono. Poi toccherà alle condotte e in questo caso sarà importante capire dove sostituirle: sono vecchie e di dimensioni ridotte. Un intervento bisognerà farlo. Le analisi in corso serviranno per mappare il territorio e far partire un piano di investimento per metterlo in sicurezza». Il Comune, con le cosiddette bombe d’acqua, è sempre a rischio allagamenti.«Con il piano delle acque vogliamo tentare di risolvere la questione», spiega Bano. «Una volta approvato, entro fine anno potremo partire con i lavori». L’Amministrazione comunale ha già stato stanziato 1.200.000 euro per interventi idraulici. «Di questi, 800 mila serviranno per la rete fognaria nel quartiere Pinazza. Il resto sarà destinato ad altre opere per contenere il rischio idraulico e mettere in sicurezza la città dai allagamenti». Il Comune ha dato il consenso al consorzio Bacchiglione per la realizzazione di una grande vasca di laminazione. «Salvo mutamenti dell’ultim’ora, sarà realizzata a San Biagio di Teolo, nei pressi della zona industriale delle Selve», annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici di Abano. «La vasca consentirà di mettere in sicurezza tutti i comuni dell’area termale-euganea e non solo, da Abano a Montegrotto, passando per Teolo, Saccolongo, Selvazzano». «Si tratta di un’opera che prevede un grande investimento da parte dei comuni, ai quali il consorzio di bonifica Bacchiglione ha chiesto la disponibilità nel finanziare i lavori», aggiunge Bano. «Noi abbiamo dato il nostro assenso, come altri comuni. I soldi saranno poi in gran parte, se non addirittura nella sua totalità, restituiti attraverso dei contributi statali o regionali». La grande vasca di laminazione rappresenterà una sorta di rivoluzione per il bacino termale-euganeo, che così porrà il punto esclamativo alla lotta contro gli allagamenti. «La vasca consentirà di raccogliere le acque e di scaricarle a valle», conclude l’assessore. «La zona delle Selve, a San Biagio, è stata giudicata la più indicata, anche per estensione, per la realizzazione di questa opera. Siamo tutti convinti che risolvere i problemi a monte sia una carta vincente».

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7 marzo 2018

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