«Tre alberghi demoliti entro giugno» (Il Gazzettino)

Abbattuto il San Marino, ora ruspe al Mondial e poi toccherà al Monaco. Sorgerà un complesso per famiglie

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Parla Luca Scapini, imprenditore proprietario delle strutture: “Penso ad un posto per coppie giovani, an he con figli piccoli”

(Eugenio Garzotto)
L’operazione è ambiziosa: coniugare la tradizionale offerta turistica delle Terme Euganee, basata sulle proprietà curative di fanghi e acque, con un ampliamento della clientela che da decenni soggiorna negli alberghi di Montegrotto e Abano. Il tutto condensato in due parole: Family Hotel. Una struttura che sorgerà nella vasta area compresa fra Corso Terme e via Abano dove, in questi giorni, le ruspe stanno procedendo alla demolizione dell’hotel Mondial. Uno dei tre stabilimenti acquistati all’asta dalla famiglia Scappini, già titolare nella vicina Abano degli alberghi All’Alba e Palace Meggiorato.
Per primo, un paio di settimane fa, è stato raso al suolo il San Marino, il più vecchio della Città di Bertha; una volta completato l’abbattimento del Mondial, sarà la volta del Monaco. «Contiamo di ultimare i lavori per la fine della primavera, anche se al momento non posso essere più preciso sulle date dichiara Luca Scappini -. Questo è un progetto in continua evoluzione».
Su ciò che verrà edificato al posto dei tre alberghi, chiusi da anni e in stato di profondo degrado, l’imprenditore tiene per adesso le carte abbastanza coperte. «In queste settimane sono circolate molte voci, la più insistente delle quali parlava di un parco acquatico prosegue -. Ma siamo lontani dalla realtà. Posso solo dire che si tratterà di una struttura ricettiva che avrà molto in comune con quelle già esistenti sul territorio euganeo, in primis le cure termali e poi i trattamenti fitness, ma avrà anche parecchio in più. Sarà un Family Hotel’ .
A questo punto, però, Scappini non aggiunge altro. Limitandosi a fornire solo qualche indizio: «Il target di clientela a cui pensiamo non è sicuramente quello consueto, anche se naturalmente le nostre porte saranno aperte agli ospiti tradizionali, vale a dire persone di una certa età con particolari patologie. Ma è stato pensato soprattutto per famiglie giovani, anche con figli piccoli. Sarà un corpo unico con un vasto parco attorno».
Ma la destinazione dell’enorme area verde, che si sviluppa su una superficie di quasi 58 mila metri quadri, è per adesso top secret. «Da parte nostra conclude Scappini c’è una comprensibile esigenza di riservatezza, dal momento che non abbiamo ancora a disposizione il progetto definitivo. Quando sarà pronto, lo presenteremo alla cittadinanza».
IL COMUNE
«Al momento, agli uffici comunali non è pervenuto nulla, a parte a suo tempo la richiesta di abbattimento dei tre hotel interviene il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello -. Abbiamo comunque già avuto alcuni incontri con la proprietà e siamo molto soddisfatti della decisione della famiglia Scappini. Per tre motivi: innanzitutto, ciò dimostra che c’è chi vuole investire nella nostra città; in secondo luogo, si procede finalmente all’abbattimento di tre strutture oramai vetuste e anche pericolose; infine, non è stata presentata una richiesta di cambio d’uso del terreno, che resterà a destinazione turistico-termale, salvaguardando la principale vocazione di questo territorio».
Ingente l’impegno economico finora sostenuto dalla famiglia Scappini che ha acquisito all’asta gli stabilimenti con due operazioni distinte, sborsando 2,9 milioni di euro per il Mondial e il San Marino e 2,5 per il Monaco.


14 febbraio 2018

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