Annullato il centro commerciale in piazza (Il Mattino)

La maggioranza vota per cancellare il patto urbanistico siglato da Claudio, nonostante una richiesta danni da 2,2 milioni

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(Federico Franchin)
Il consiglio comunale di Abano ha approvato lunedì sera l’annullamento della variante che prevedeva, in cambio della rimessa in sesto dei comparti centrali da parte della Res, la costruzione di un centro commerciale da 4.500 metri quadrati in piazza Mercato. La delibera di annullamento, proposta dal sindaco Federico Barbierato, è stata votata all’unanimità dalla maggioranza. Si sono astenuti invece i sei consiglieri di opposizione.Tra le motivazioni dell’annullamento, emergono i vizi di legittimità della variante siglata dall’allora sindaco Luca Claudio. «Non esisteva alcuna valutazione economica dei terreni oggetto di permuta» osserva la maggioranza «Non era stata assunta la deliberazione di declassificazione e sdemanializzazione dei beni comunali promessi in permuta ed attualmente destinati a strada, piazza e parcheggio. La proposta non era stata inserita nel piano delle alienazioni. La convenzione prevedeva il versamento di una fidejussione pari solamente al 50% delle opere da realizzare, configurando pertanto per il Comune non una garanzia totale degli eventuali rischi derivanti dalla mancanza di realizzazione delle opere pubbliche». «La Soprintendenza, pur non evidenziando alcun interesse culturale sulla piazza», prosegue Barbierato, «ha annotato un rischio archeologico e l’interesse pubblico della piazza. Interesse pubblico che è alla base del nostro provvedimento di annullamento della delibera. Faccio notare che da quando abbiamo avviato il procedimento la Res non ha avanzato osservazioni. Ha solo presentato, attraverso un ricorso al Tar, una richiesta di risarcimento danni da 2,2 milioni di euro, in quanto il 10 gennaio la convenzione è scaduta e non è stata firmata».«La stessa Res ammette che il piano, non essendo iniziate le opere di urbanizzazione, non può essere attuato», fa notare il consigliere di 35zero31 Matteo Lazzaro «Chiede un risarcimento danni milionario per la mancata cessione dell’area al soggetto interessato con il quale aveva già preso accordi. Come 35zero31 siamo contrari al centro commerciale ma ci asteniamo, perché con la scadenza della convenzione del 10 gennaio il procedimento è stato superato». Si è astenuta anche Stefania Chiarelli di Abano Viva: «Abbiamo dei dubbi sull’interesse pubblico del procedimento», osserva. Emanuele Boccardo di Abano dice No: «Ci asteniamo, perché ci spaventa votare una cosa così articolata. Non ci prendiamo questa responsabilità». Il sindaco Barbierato però puntualizza: «Nulla è superato, perché il procedimento prende il via da prima del 10 gennaio. Tanto che la Res ha presentato ricorso prima di quella data. Penso che i consiglieri di minoranza, tutti contrari al centro commerciale, abbiano avuto paura della richiesta milionaria di risarcimento danni. Ora la città sa chi ha il coraggio concreto di difendere fino all’ultimo l’interesse pubblico e il commercio di vicinato».


Vent’anni di chiacchiere e il degrado avanza

(f. fr.)
L’annullamento della variante “6” riporta sul tavolo l’intera questione dei Comparti centrali di Abano, ovvero del recupero degli edifici fatiscenti che caratterizzano da tempo la parte storica di Abano e sui quali nessuno ha ancora trovato convenienza ad investire. Si tratta di edifici che sarebbero stati sistemati, in base alla convenzione siglata dall’ex sindaco Luca Claudio, anche in cambio della realizzazione di un centro commerciale su piazza Mercato e di un sistema di piazze simile a quello di Padova. Serve trovare una soluzione al più presto. «I fabbricati che si affacciano su via Matteotti sono da mettere in sicurezza», ha fatto notare lunedì sera in consiglio comunale Giovanni Amato, capogruppo del Pd nel parlamentino locale «I muri si stanno gonfiando e sarebbe il caso di coprire quegli edifici preservando almeno l’immagine della nostra città». «Sui comparti centrali va fatto un piano di recupero, coinvolgendo tutti i soggetti privati, non solo la Res», ha aggiunto Matteo Lazzaro, consigliere di opposizione per la lista 35zero31, «Ora è giusto chiedersi cosa si voglia fare dei comparti centrali». «Siamo pronti a sederci a un tavolo con tutti i soggetti coinvolti», ribatte il sindaco Federico Barbierato « La situazione dei comparti è ferma da vent’anni. Noi puntiamo ad avviare il processo di recupero degli edifici, affinché abbiano un futuro nuovo».

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