Abano, negozi in aumento calo netto a Montegrotto (Il Mattino)

Il Suap aponense: nei primi nove mesi del 2017, 75 esercizi aperti e 54 chiusi

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Barbierato: «Siamo sulla strada giusta, dobbiamo attrarre nuovi investitori»

Abano in controtendenza rispetto alla media provinciale, Montegrotto che soffre e che è ben al di sotto della media. Le attività commerciali aprono e chiudono con velocità diametralmente opposte alle terme. Se da una parte ad Abano, unica tra capoluogo e provincia, sono di più le attività che aprono, a Montegrotto la situazione è da fanalino di coda con un saldo negativo di -2%, ovvero l’1.1% in meno rispetto alla media provinciale.Secondo gli ultimi dati camerali disponibili, al 30 settembre 2017, il saldo sarebbe negativo anche per Abano (-0.8%), ma il dato non tiene presente di quanto registrato dalla Polizia locale attraverso lo sportello Suap, al quale si rivolgono le imprese quando aprono e chiudono le loro attività. Secondo i dati relativi al Suap, nel 2017 sono stati 75 gli esercizi commerciali aperti ad Abano, mentre 54 sono state le chiusure. Il saldo positivo dice quindi +21. Un saldo che diventa ancora più rilevante se confrontato con il 2016, quando le nuove aperture furono 57 e le chiusure 63. Le attività commerciali, al 30 settembre 2017, ad Abano erano 1.635. A Montegrotto ammontavano a 1.068. Quanto alle attività meramente commerciali, i dati parlando di 565 attività per quanto riguarda Abano (-1,2%), 352 per ciò che concerne invece Montegrotto (+0.6%). Rilevante è il dato, visto che si parla di località turistiche, relativo alle attività di alloggio e ristorazione. Ad Abano, al 30 settembre 2017 erano 198, una in meno rispetto al 2016. A Montegrotto si è passati invece da 126 a 121, con un saldo di -4%. A proposito di turismo è rilevante anche il dato che riguarda le mansioni di noleggio e agenzia di viaggio. Ad Abano sono 67 (+3,1%), mentre a Montegrotto sono 29, con un saldo negativo di -17,1%. «Per Abano quelli che sono emersi dall’attività del Suap e dalla Camera di Commercio sono certamente dati incoraggianti», commenta il sindaco di Abano Federico Barbierato. «Questo significa che siamo sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a lavorare per attirare investitori ad Abano. Dobbiamo continuare a fornire ottimismo alle imprese che sono il nostro punto nevralgico. Il nostro compito come amministrazione è riuscire a creare le condizioni affinché si continui a guardare la nostra città come una città appetibile per investire e fare impresa». «Siamo in controtendenza rispetto alla media provinciale e questo è già un punto a nostro favore», prosegue il primo cittadino aponense. «Da noi sono di più le imprese che aprono, rispetto a quelle che chiudono. Negli ultimi tre anni, in termini di cessazioni, il 2017 è lquello che ha dato i risultati migliori. Nel 2015 erano state 55, mentre il punto più basso è stato toccato nel 2016 con 63 cessazioni di attività». Il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, interpellato in merito, si è riservato di approfondire con gli uffici il trend della propria città: «Di sicuro», anticipa, «si pagano alcune scelte fatte in anni precedenti, che si riverberano sull’oggi».

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22 gennaio 2018

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