Impennata di multe e verbali a “chilometri zero” (Il Mattino)

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(Federico Franchin)
Quasi il doppio dei verbali contestati sul posto rispetto al 2016: 685 nel 2017 rispetto alle 370 dell’anno prima, quasi il doppio. Le multe sono passate da 6.149 nel 2016 a 7.482 nel 2017.Il dato è emerso ieri mattina a Giarre, durante la celebrazione di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani. Sono aumentati anche i preavvisi di contestazione, da 5.576 a 6.506. A dare una spinta forte ai verbali contestati sono le omesse revisioni, che hanno fatto un balzo in avanti negli ultimi due anni: nel 2016 sono stati fermati 362 veicoli, 428 l’anno scorso. Rilevante il dato relativo alle auto che circolano senza copertura assicurativa: da 52 a 58 gli automobilisti pescati senza polizza. In aumento anche le patenti ritirate, da 8 a 15 negli ultimi due anni. Si parcheggia molto anche nei posti riservati agli invalidi senza averne diritto: dai 167 trasgressori del 2016 si è passati ai 176 del 2017. Invariato il numero di incidenti: 72.
Quanto all’attività di polizia edilizia e sanitaria sono aumentate di molto le relazioni in merito ai sopralluoghi ambientali: 127, rispetto alle 37 del 2016. «In primo luogo va sottolineato come l’attività della Polizia locale sia stata mirata molto nel 2017 all’aspetto preventivo per garantire la sicurezza stradale», osserva il sindaco Federico Barbierato. «Sono aumentate di molto le sanzioni per omessa assicurazione e revisione. I nostri vigili hanno poi percorso meno chilometri in auto e in moto (65.764 sono stati quelli percorsi dai vigili nel 2017, ndr). Questo vuol dire che c’è stata più presenza fisica nel territorio, tra l’isola pedonale, i quartieri e la strada. I nostri agenti hanno girato di più a piedi per attività di controllo, anche contro l’abusivismo».
Fa eco alle parole del primo cittadino la comandante della Municipale aponense Francesca Aufiero. «A bilancio abbiamo messo una riduzione del fabbisogno di benzina», svela. «Questo perché saremo più presenti nel 2018, come avvenuto nel 2017, a piedi».
Alla messa di ieri, celebrata dal parroco di Giarre don Odilio, anche le cariche locali dei carabinieri, il comandante Marco Turrini e Mario Sinigagliese in testa, ma anche i rappresentanti di Protezione civile, Associazione nazionale carabinieri, Unsi, Croce rossa e Nonni vigili.
Al termine della messa la consueta benedizione dei mezzi. «Essere vigile vuol dire riaccompagnare i clienti che si perdono in hotel, fermarsi ore in più per risolvere i problemi, non dire mai di no alle richieste di cambi di turni, riprendere chi alza la voce contro gli accattoni, perché alla fine siamo tutti essere umani», ha concluso la comandante Aufiero, che oggi conta su una squadra composta attualmente da 17 agenti, che nei prossimi anni passeranno a 20.

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18 gennaio 2018

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