Acque reflue termali verso un accordo albergatori-Comune (Il Mattino)

Il vicesindaco di Abano: «Troveremo presto una soluzione»

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Due ricorsi al Tar contro l’imposta che vale 750mila euro l’anno

(Federico Franchin)
«Stiamo trovando un accordo sui canoni per lo scarico delle acque reflue e quindi i contenziosi in atto tra albergatori e Comune saranno chiusi»: a dirlo è Marco Gottardo, direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. C’è infatti un doppio ricorso al Tar del Veneto presentato dagli albergatori termali iscritti a Federalberghi contro il Comune per la tassa sullo scarico delle acque reflue termali. Due ricorsi depositati più di un anno fa, che devono ancora trovare risposta dal Tribunale amministrativo. Il primo è stato depositato a nome di Federalberghi Terme Abano Montegrotto e contesta la delibera del 2015 dell’ex sindaco Luca Claudio, con la quale venivano confermate le tariffe applicate dal Comune sullo scarico delle acque termali. Ma la cifra secondo gli albergatori non è giustificata da un Piano economico finanziario adeguato. Il secondo ricorso è stato presentato da un gruppo di albergatori che scaricano le proprie acque direttamente nello scolo consortile, senza quindi pesare sul Comune. In questo caso contestano di dover pagare una tassa che già versano al Consorzio di bonifica Bacchiglione.Gli albergatori di Abano versano un totale di 750 mila euro annui come quota di scarico delle acque reflue termali. In totale per gli ultimi cinque anni, le aziende alberghiere devono circa 3 milioni e mezzo di euro al Comune di Abano. «Non abbiamo ancora fissato una cifra su cui chiudere» spiega Gottardo, «l’importante è trovare un accordo che vada bene a noi e all’Ente comunale. Con il sindaco Federico Barbierato e l’assessore al Bilancio Francesco Pozza stiamo dialogando da tempo e un punto d’incontro si troverà di sicuro. Ciò che più ci preme è che la tassa venga cancellata dal 2019» prosegue Gottardo, «pensavamo potesse già avvenire dal 2018, ma comprendiamo che questa amministrazione, essendosi insediata da appena 6 mesi, non abbia potuto apportare una modifica così sostanziale al bilancio del 2018».Sulla questione interviene il vicesindaco e assessore al Bilancio, Francesco Pozza: «L’idea comune è di togliere la tassa a quanti già la pagano al Consorzio di Bonifica» spiega Pozza, «ci sono dei contenziosi in essere che stiamo affrontando. La volontà è di cercare una soluzione che vada bene sia per la parte pubblica che per quella privata. La prospettiva è di evitare che la tassa venga pagata dagli albergatori. È nostra intenzione andare a sgravare il più possibile gli albergatori da un’imposizione fiscale che capiamo essere in questo momento sempre più pesante e meno sostenibile. Ad inizio anno ci saranno certamente delle novità».

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31 dicembre 2017

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