Raid di vandali e writers nel capannone di vetro (Il Mattino)

L'assessore: «I Baggio lo regalino al comune»

imbrattamento

(f.fr.)
Preso d’assalto dai vandali e imbrattato dai writers il retro del capannone di vetro di proprietà della famiglia Baggio, dove, già dai tempi della giunta Ponchio, avrebbe dovuto sorgere il mai decollato auditorium. L’opera di via Configliachi, terminata molti anni fa, è una sorta di eterna incompiuta di Abano. In questi giorni c’è stato l’ennesimo assalto da parte dei vandali, che ne hanno imbrattato la facciata esterna e una delle due laterali. In definitiva sono state pitturate, con varie scritte, le vetrate e i muri che danno sul parco Busonera. Non è la prima volta che i writers prendono d’assalto la struttura, che doveva anche finire al centro di una perequazione che coinvolgeva il Comune e l’area edificabile di via Ghislandi. Già in passato i writers si erano resi protagonisti di atti simili. Più di qualche volta sono stati trovati anche dei vagabondi all’interno del capannone. «Quella è una struttura privata», commenta l’assessore ai lavori pubblici Gian Pietro Bano «e come Comune non possiamo farci nulla. Siamo consapevoli del degrado che crea quella struttura alla zona, ma attualmente non abbiamo strumenti per porre rimedio ad una situazione grottesca. Si tenga presente che in passato si è tentato in tutti i modi, da parte del privato, di venderlo, anche attraverso una perequazione con l’area edificabile di via Ghislandi, coinvolgendo quindi anche il comune. C’è sempre stato un nulla di fatto». L’assessore avanza quindi una proposta alla famiglia proprietaria dell’immobile: “Attualmente i Baggio pagano delle tasse, come l’Imu, per quella struttura, al Comune. Forse converrebbe loro, a questo punto, dato che si tratta di un bene ormai destinato a rimanere una cattedrale nel deserto, cederlo gratuitamente all’EEnte, sgravandosi così delle tasse che deve inutilmente pagare”. “Quel bene potrebbe servirci per realizzare il nuovo distretto sanitario di Abano», conclude l’assessore «la posizione centrale è perfetta, ci sono parcheggi. Nel piano triennale delle opere pubbliche abbiamo stanziato 500 mila euro per il distretto sanitario. Trovarsi un immobile, seppur al grezzo, sarebbe un grande vantaggio per tutta la collettività».

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30 dicembre 2017

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