La giunta dà la precedenza all’ecocentro: 300 mila euro (Il Gazzettino)

Bilancio approvato per la prima volta entro il 31 dicembre nell’ultimo decennio

ecocentro

(Alessandro Mantovani)
Approvato dal consiglio comunale, con voto contrario di tutta la minoranza, il bilancio di previsione 2018. Non era mai avvenuto negli ultimi 10 anni che il fondamentale atto dell’azione amministrativa fosse licenziato entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Il sindaco Federico Barbierato in tutta la riunione del parlamentino non è intervenuto lasciando il proscenio e anche il compito di replicare alle minoranze al vicesindaco e assessore al bilancio Francesco Pozza. È stato ancora una volta il Documento Unico di Programmazione (Dup), che il mese scorso era stato accusato di essere copiato nella premessa firmata dal primo cittadino (si scoprì poi che era stata generata da un software), a fornire qualche spunto al dibattito consiliare. L’amministrazione ne ha presentato una versione aggiornata priva della premessa e con la variazione che prevede la realizzazione dell’ecocentro nel 2018 finanziando i circa 300 mila euro necessari alla sua realizzazione con entrate correnti anziché con un mutuo. Sempre l’anno prossimo via alla ristrutturazione della caserma dei carabinieri (900 mila euro), alla manutenzione di strade e marciapiedi (500 mila euro), alle opere sulle scuole Vittorino da Feltre (290 mila euro) e Manzoni (450 mila euro) e ad altre opere di manutenzione straordinaria per 390 mila euro. «Non abbiamo aumentato le tasse e non abbiamo tagliato servizi – ha detto il vicesindaco Francesco Pozza – valuteremo le possibilità di ridurre l’imposizione fiscale una volta che avremo approvato il bilancio consuntivo 2017. Di fatto ci prendiamo sei mesi di piena gestione di questa amministrazione per valutare l’andamento dei conti e lo spazio per una eventuale riduzione delle tasse».
Le critiche
Per le minoranze prima ad intervenire il consigliere Monica Lazzaretto (35Zero31): «Nei programmi relativi alle terme, una paginetta in tutto, non c’è la parola fango. Emerge una insufficiente visione di una città del benessere che non tiene conto della specificità che la rende unica ed è la sua più grande risorsa. Per le politiche giovanili sono previsti solo 10 mila euro. Non si dica che altri fondi sono allocati nei capitoli per lo sport che è una cosa diversa rispetto alla politiche giovanili». Emanuele Boccardo (Abano Dice No) ha fatto i complimenti al vicesindaco per la esposizione poi ha attaccato: «Sul Dup si stanno accumulando brutte figure che diventano sostanza. Prima la premessa copiata o generata da un software, ora la sua eliminazione. Il tutto è poco curato, non fa emergere una visione della città perché temo che non ci sia o che la si voglia tenere nascosta». Voto contrario al bilancio anche da parte del presidente del consiglio Stefania Chiarelli (Abano Viva): «Del progetto di fare del I Roc la cittadella della sicurezza e di quelli relativi alla geotermia non c’è più traccia. È mancato anche un po’ di coraggio. Oggi con tassi di interesse bassi come non mai sui mutui si poteva investire di più nello sviluppo della città».


28 dicembre 2017

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