Bocciato il piano salva-pini «Sarebbero soldi buttati via» (Il Mattino)

L'assessore ai Lavori pubblici: «Costerebbe 340mila euro sui 500mila disponibili e non risolverebbe il problema delle radici che spaccano i marciapiedi al Pescarini»

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(Federico Franchin)
Bocciato dall’amministrazione il piano per il salvataggio degli alberi del quartiere Pescarini approvato dall’ex commissario straordinario Pasquale Aversa. Dopo i danni provocati dalla prima nevicata dell’anno nella zona, l’assessore ai Lavori Pubblici Gian Pietro Bano annuncia misure diverse da quelle previste dall’ex commissario per la sistemazione di strade e marciapiedi nelle zone dove i pini marittimi hanno innalzato la pavimentazione. «Il piano del commissario non è percorribile. La soluzione preventivata non è così efficace come sembrava e quindi si andrebbe incontro a uno spreco di denaro pubblico». A fine marzo, Aversa aveva effettuato un sopralluogo in via Previtali, dando il nullaosta alla posa di un tappetino verde, composto da un materiale gommoso che impedisce alle radici di rompere l’asfalto e quindi di rovinare i marciapiedi. «Abbiamo analizzato bene quel tipo di soluzione e abbiamo capito, anche vedendo cosa è successo nei comuni nei quali era stato utilizzato, che dopo pochi anni si è al punto di prima», rileva l’assessore ai Lavori Pubblici. «Non risolve quindi il problema e vogliamo evitare tra 5 anni di essere costretti a rifare il progetto da capo. Quel programma prevedeva la spesa di mille euro ad alberatura. Nel quartiere Pescarini i pini marittimi sono 339 e non ce la sentiamo di spendere 339 mila euro in questo modo».Servono soluzioni diverse, anche in alcuni casi dolorose, per porre rimedio all’anno questione legata ai pini marittimi. «Abbiamo stanziato 25 mila euro per una prima manutenzione dei marciapiedi nel quartiere Pescarini. Stiamo cercando di livellare l’asfalto, gettando poi dello stabilizzato, nelle vie dove ci sono situazioni decisamente precarie. Dall’anno prossimo porteremo avanti un intervento risolutore. Abbiamo a disposizione 500 mila euro, che sono già stati stanziati per la sistemazione dei marciapiedi e delle alberature della zona». «Sono allo studio soluzioni alternative», aggiunge Bano. «Con l’Associazione Salviamo gli Alberi stiamo capendo come intervenire. Quello che è certo è che quei pini marittimi sono datati, in molti casi pericolanti e malati. Bisogna, a malincuore, mettersi nell’ordine delle idee che è necessario procedere gradualmente ad una loro sostituzione con piante giovani e nuove. Sarà un piano spalmato negli anni, non in stile claudiano, tengo a precisare, che condivideremo con gli ambientalisti e l’associazione Salviamo gli Alberi».

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18 dicembre 2017

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