Abano rullato dal Tamai, tre gol riaprono la crisi (Il Mattino)

Padovani surclassati dai friulani: doppietta di Maccan e "ciliegina" di Franciosi

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La situazione si complica: ora il fanalino di coda è a 7 punti dal gruppone playout

(Francesco Vigato)
L’Abano ci ricasca. Dopo il pareggio con la Vecomp e la vittoria col Cjarlins di domenica scorsa, la più bella delle rinascite calcistiche sembrava ormai confezionata. Alla fine i padroni di casa pagano almeno uno o due episodi che, sommati al successo inaspettato del Cjarlins – penultimo sino a ieri – col Delta, comportano un divario, tra il fanalino di coda e il gruppone playout, di sette punti. Alcantara si fa vedere subito con un gran colpo di testa che sfila a lato. All’11’, invece, Nadal tenta la staffilata che Daminuta corregge verso il secondo palo.
Neanche un minuto più tardi, Giacomini sfiora l’1-0 con una zuccata sbarazzina. Ed è così che le “furie rosse” dimostrano di avere personalità e grinta da vendere. L’Abano, dal canto suo, sembra ben piazzato in fase difensiva ma poco intraprendente là davanti, dove Franceschini e Cecconello fanno una fatica bestiale. La zuccata di Maccan al 26′ riapre l’arrembaggio del Tamai, anche se Bettin riesce a salvare la sua porta con un gran tuffo. L’Abano si risveglia dal torpore con una conclusione di Tescaro che Andreatta respinge in modo piuttosto goffo. Dalla distanza ci prova pure Carteri, con il pallone che supera la traversa.
Ripresa. Gli uomini di mister Franco Gabrieli hanno sùbito un’occasione con il calcio di punizione “dritto per dritto” di Daminuta, smorzato non senza difficoltà da Andreatta. Segue un corner sul quale Faggin incorna sfiorando la gloria. Il solito Daminuta si ripete su punizione al 57′ con un calcio piazzato, stavolta “a giro”, che l’estremo ospite è costretto a neutralizzare stirandosi per bene verso la sua sinistra. Il Tamai ha un ritorno di fiamma con la botta di Alcantara stoppata dalla mischia aponense e, al 63′, con la volée di Russian, che Bettin può solo controllare mentre sfiora l’incrocio dei pali. L’Abano insiste e al 67′ ci va veramente vicino: Boreggio indovina il pertugio per Tescaro, bravo a liberarsi del portiere prima dell’infilata. Il palo esterno nega la gioia al terzino. Quando i termali restano in 10, il Tamai torna a fare sul serio e alla mezz’ora fa a fette l’umore degli avversari: punizione di Furlan, anticipo di Maccan su Bettin e la beffa è servita. Non ci mettono troppo, gli uomini di Bisioli, a raddoppiare, grazie al diagonale di Franciosi (ex Thermal) sul quale Bettin può fare gran poco. Il Tamai trova pure il tris all’87’, di testa, con l’irrefrenabile Maccan.


Gabrieli: «Abbiamo pagato cari i nostri errori»

(fra.vig.)
Dopo la gara, il mister dell’Abano Franco Gabrieli è semplicemente sconsolato: «Fino al gol del Tamai stavamo giocando un ottimo calcio» commenta l’ex terzino del Padova. «Abbiamo avuto due-tre situazioni in cui potevamo passare in vantaggio ma poi ci sono stati degli errori che abbiamo pagato molto cari». Sull’episodio dell’espulsione di Di Bari il tecnico aponense prova a placare le ire del patron Gildo Rizzato, contrariato per la decisione del fischietto di Ivrea, Gabriele Restaldo: «Di sicuro Di Bari non era l’ultimo uomo, ma è anche vero che aveva la gamba un po’ alta», taglia corto Gabrieli. «L’arbitro ha preso questa decisione: in questi casi le interpretazioni sono molteplici. Dispiace perché dopo il cartellino siamo andati in difficoltà». Dall’altra parte, l’allenatore del Tamai Vinicio Bisioli si gode il tris.

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27 novembre 2017

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