Pienone a novembre negli alberghi del bacino termale (Il Mattino)

Oltre il 70 per cento delle stanze è occupato: è una novità

Abano terme soggiorno

Gb Hotels: «Noi ci diamo da fare, ma manca “la dolce vita”»

(Federico Franchin)
Novembre da record, atipico, con alberghi al limite del tutto esaurito anche in queste settimane, solitamente di stasi in attesa del ponte dell’Immacolata e del Natale. Sorridono gli albergatori del Bacino Termale Euganeo e sorride anche il sindaco di Abano, Federico Barbierato. «Già quest’anno, in anticipo rispetto ai programmi, potremmo superare i 2 milioni di presenze ad Abano» annuncia il primo cittadino «C’è un’aria positiva, che ora dovremo coltivare puntando sulla qualità dell’offerta e degli eventi». «Si può dire positivo l’impatto che sta avendo questo mese di novembre nelle nostre strutture», aggiunge Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto «Abbiamo registrato un buon afflusso di clientela fin dall’inizio del mese, con i due ponti che sono venuti a crearsi per Ognissanti, e nella globalità del periodo direi che si conferma la tendenza dell’allungamento della stagione che si concluderà con il ponte dell’Immacolata e poi con le festività natalizie. Le numerose offerte termali delle strutture del Bacino Termale Euganeo attraggono gli ospiti anche nei periodi che tradizionalmente erano considerati di bassa stagione. In ogni caso, in termini di presenze, anche novembre, come settembre e ottobre, ha registrato una buona occupazione con una media che si è attestata sopra il 70%. Le cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale sono in leggero aumento, mentre i servizi alla persona sono in contrazione. Per quanto riguarda ricavi e soprattutto margini aziendali, invece, possiamo parlare di un andamento non ancora totalmente soddisfacente a causa degli altissimi costi a carico delle imprese e di un regime di prezzi troppo bassi rispetto alla qualità dei servizi resi. Come spiegato dagli ultimi studi sulle nostre strutture recentemente presentati, in taluni casi un’occupazione del 75% non è sufficiente per potersi dire soddisfatti in termini di bilanci aziendali. Sicuramente, però, questa chiusura di stagione sta dando un po’ di respiro a molte imprese».
Segnali positivi un po’ per tutti. «La fanno da padroni gli italiani», rileva Aldo Buja, titolare dell’Hotel Ariston Molino «Una spinta ulteriore ce la sta dando la convenzione stipulata con il Sud Tirol, che ci sta portando tanti agricoltori ora in vacanza dato il periodo di stasi delle colture». Di grande impatto sono logicamente gli hotel del Gruppo Borile: «Ai Gb Hotels le offerte non mancano, dal soggiorno di lusso alla Spa orientale, e la promozione per attirare nuovi ospiti non manca» spiega Chiara Borile «Solo nel mese di novembre abbiamo ospitato più di 60 persone partecipanti a diversi Educational di giornalisti e agenti di viaggio da tutti i paesi europei (Francia, Germania, Russia). Il commento di questi ospiti che propongono o raccontano la vacanza alle terme ai loro clienti? “Abano, fantastiche acque, servizi di lusso, massaggi e trattamenti superlativi, ma dove possiamo vivere la dolce vita italiana? Purtroppo l’atmosfera fuori hotel non corrisponde al sogno che abbiamo creato ai nostri ospiti. Negozi chiusi e bar chiusi, è questa forse la dolce vita italiana?” A volte bisogna diffidare dei numeri».

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22 novembre 2017

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