Finalmente l’Abano si sblocca: 2-1 al Cjarlins (Il Mattino)

Preziosa vittoria esterna in rimonta degli uomini di Gabrieli: di Cecconello e Tescaro le reti neroverdi

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Finalmente, a due mesi e mezzo dall’inizio del campionato, la formazione dell’Abano ha trovato la prima vittoria stagionale. Si tratta di un successo che, classifica alla mano, serve tantissimo al morale dei termali, visto che i padovani, pur rimanendo saldamente all’ultimo posto, erano di fatto al bivio della stagione. Adesso, a metà novembre, l’Abano si trova a quattro punti dai diretti avversari di ieri, ma se è vero che vincere aiuta a vincere l’auspicio dell’intero ambiente neroverde è che in Friuli sia stato poggiato il primo tassello per un nuovo, fortunato, inizio.
In casa friulana al contrario il morale non può che essere sottoterra: il Cjarlins Muzane è precipitato in quella penultima posizione che, al momento, significherebbe retrocessione diretta a braccetto coi termali. Ma la classifica nei bassifondi è davvero corta e per i neroverdi, visto che mancano ancora parecchie partite alla fine del campionato, non tutto è ancora perduto.
Analizzando l’andamento della partita giocata ieri in Friuli, è a dir poco incredibile la metamorfosi degli uomini di Franco Gabrieli, che per gran parte del primo tempo sono stati costretti nella propria metà campo. Ma che soprattutto hanno avuto il merito, dopo essere andati sotto, di concretizzare le uniche occasioni avute, arrivate tra l’altro su due errori difensivi regalati dai locali.Come da previsioni l’Abano ha optato per un assetto prudente, dettato anche dalla consapevolezza di dover fare a meno in ruoli fondamentali di tre squalificati. Sull’altro fronte, invece, mister Lugnan ha arretrato l’esperto Spetic al centro della linea difensiva inserendo il rientrante ex Busetto in mediana, mentre meno scontata è stata la scelta di attaccare con tre uomini dichiaratamente offensivi schierando Moras e Roveretto ai lati della prima punta Smrtnik.
Il risultato è stato una sorta di tiro a segno verso la porta del povero portiere ospite Bettin, già al 4′ quando Spetic ha mandato alto di testa da favorevole posizione. Poco dopo la percussione sulla fascia sinistra di Moras ha liberato Busetto al limite dell’area, ma il suo tiro è uscito di un niente.La difesa dell’Abano, dopo aver resistito ai tentativi ancora di Spetic e Moras, è caduta – non senza proteste – per un dubbio fallo commesso da Turrini su Moras. Oltre a mettere in discussione la scelta del direttore di gara di concedere il tiro dal dischetto, i padovani hanno contestato anche la trasformazione dello stesso, perché Busetto ha notevolmente rallentato la rincorsa aspettando il movimento del portiere. La palla è comunque finita nel sacco dei termali.Dopo neppure due minuti il palo ha negato a Moras il raddoppio su punizione.
E così, per la regola non scritta del “gol sbagliato gol subìto”, ecco l’improvviso e inaspettato pareggio termale, nato da un errore in disimpegno di Piscopo che ha dato il la a una ripartenza: dopo un rimpallo tra Boreggio e Franceschini, Mattia Cecconello ha avuto la freddezza di piazzare la zampata vincente. L’ inatteso 1-1 ha rinfrancato l’Abano che, nella ripresa, sulle ali dell’entusiasmo ha addirittura ribaltato il parziale ancora grazie a una dormita collettiva della retroguardia locale, che ha permesso a Tescaro di insaccare con una “puntata” da calcio a 5. Da qual momento il team del Cjarlins non è più esistito e si è sciolto come neve al sole, permettendo agli ospiti di gestire senza troppi affanni fino al novantesimo e di esplodere al triplice fischio in un urlo liberatorio di gioia.Insomma, l’Abano torna dalla trasferta in Friuli con il morale rinfrancato e con la consapevolezza di poter ottenere altri successi in trasferta.


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20 novembre 2017

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