Centro di riabilitazione all’ex hotel Michelangelo (Il Mattino)

Il sindaco di Teolo ha firmato l'accordo con la ditta Giuliani di Villandro

michelangelo_gk

Nelle casse del Comune entrerà un contributo straordinario di 300 mila euro

(Gianni Biasetto)
Da possibile hub per i richiedenti asilo a centro riabilitativo d’eccellenza nel settore ortopedico per la cura dei traumi da sport e dei bambini autistici con problemi neuromotori. L’hotel Michelangelo di Monteortone, chiuso dal 2008, finalmente ha un futuro grazie all’accordo pubblico-privato sottoscritto dal sindaco di Teolo Moreno Valdisolo con la proprietà del 4 stelle di via san Daniele: la ditta Giuliani di Villandro (Bolzano), rappresentata dall’amministratore unico Alois Rabensteiner. L’accordo, che è stato ratificato ieri dalla giunta e che presto approderà in consiglio comunale, prevede la realizzazione della clinica privata di 15.000 metri cubi nell’area di pertinenza dell’attuale complesso termale (28.363 mq), che subirà in tempi brevi una significativa ristrutturazione edilizia con la riduzione dei posti letto e la realizzazione di un ampio parcheggio interrato.
In cambio, nelle casse del Comune di Teolo, entro un anno dall’approvazione del Piano degli interventi, entrerà un contributo straordinario di 300 mila euro, pari all’80,55% del plusvalore derivante dalla variante urbanistica. A questa cifra, il cui ammontare è stato individuato con una perizia di stima, va aggiunta quella relativa agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. A sostenere l’operazione ci sarebbe, in seconda battuta, la holding arabo-lussemburghese Boreas con sede a Dubai il cui amministratore delegato Francesco Pioppi, neo-proprietario del Vicenza Calcio, già prima dell’estate scorsa si era detto interessato all’acquisto del Michelangelo. Pioppi, che ha chiuso l’acquisto della società calcistica biancorossa nello scorso weekend, durante un paio di incontri avuti con il sindaco Valdisolo aveva più volte ribadito la volontà di realizzare a Monteortone un centro riabilitativo per gli sportivi. «Come interlocutore, in questo momento, il Comune ha il signor Alois Rabensteiner, titolare dell’hotel», commenta il sindaco di Teolo. «L’accordo pubblico-privato è un traguardo importante, non solo per i 300 mila euro che entreranno nel bilancio comunale. Questa nuova attività sanitaria legata al termalismo va a togliere dal degrado la struttura chiusa da un decennio, che appena due anni fa sembrava destinata a diventare un grosso hub per migranti, e a riqualificare l’intera zona di Monteortone».

main-logo
17 novembre 2017

Share

Commenta col tuo profilo Facebook