Monteortone, cura di bellezza al bosco (Il Mattino)

Progetto da 98 mila euro per riqualificare 22 ettari del colle. Barbierato e Valdisolo plaudono all'iniziativa dei privati

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(Federico Franchin)
Un progetto di riqualificazione boschiva del Monteortone da 98 mila euro che riguarderà 22 ettari del colle. È quanto è stato presentato ieri mattina all’Hotel San Marco di Abano, albergo di proprietà dei salesiani. Il progetto verrà portato avanti dai privati, con il supporto dei Comuni di Abano e Teolo. Quindici sono gli ettari messi a disposizione nei pressi dell’Hotel San Marco dall’Atesina San Marco Srl; sette da un privato, proprietario di un’area boschiva dietro al monte, in direzione Praglia. Il progetto, che ha ricevuto un contributo regionale di 78 mila euro, verrà realizzato da dicembre e i lavori dureranno due mesi. L’obiettivo dell’Atesina San Marco, proprietaria di altre superfici del Monteortone, è di riqualificare entro il 2020 l’80% del bosco del colle. L’intervento, che verrà realizzato a Monteortone, è quasi una primizia.È infatti il terzo esempio di intervento così impattante che riguarda il Parco Colli. I precedenti risalgono al 2012, quando si registrò un intervento sul Monte Lonzina e un altro sul Monte Ventolone, nella zona di Arquà Petrarca, colpita nel 2006 da una tromba d’aria. Il Piano di Sviluppo Rurale (Psr), messo in piedi dall’Atesina San Marco, riguarda una zona che è stata oggetto, negli ultimi anni, di fenomeni quali incendi e tromba d’aria. Con il progetto che partirà a dicembre non verranno inserite nuove essenze. «L’obiettivo», fanno sapere dall’Atesina San Marco, «è aiutare il bosco a durare in eterno. Dobbiamo consentire alle piante di sprigionare anidride carbonica. L’intervento è conservativo. Verranno asportate delle piante per consentire la crescita di altre dal sottosuolo. Sarà eseguita un’operazione di pulizia nella macchia mediterranea, che si estenderà fino alla zona dei sentieri, dove ci sono detriti che possono risultare pericolosi per eventuali incendi. Il progetto interesserà le robinie, che più le tagli e più si sviluppano. Ci sarà una riceppatura dei castagni. Verranno tagliati i polloni storti, che fermano la crescita della pianta. Tutto ciò renderà non solo più sicuro il sito, ma anche fruibile». Il sindaco di Teolo Moreno Valdisolo commenta. «Tutto ciò darà un valore aggiunto alla zona». Gli fa eco il primo cittadino di Abano Federico Barbierato. «Andiamo a riqualificare una zona che è stata devastata dagli incendi degli anni Novanta e dalla tromba d’aria del 2010», dice. «Il progetto, che vede coinvolti pubblico e privato, è un chiaro esempio di cosa si può riuscire a fare quando si fa sistema, squadra».


Specchio non c’è, i sindaci puntano il dito

(f. fr.)
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione del bosco del Monte Ortone era assente l’Ente Regionale del Parco Colli Euganei. Un’assenza che non è passata inosservata tra i sindaci di Abano e Teolo, che vanno all’attacco del commissario straordinario del Parco, Enrico Specchio, e della Regione. «L’assenza del Parco Colli, invitato a questo evento, è un fatto rilevante, da segnalare e sul quale riflettere nelle prossime settimane», ha sottolineato Federico Barbierato, sindaco di Abano. «Il commissariamento del Parco non è stato di certo positivo per noi. Così il Parco fa poca strada e viene superato da altri territori. In un momento in cui il pubblico e il privato stanno presentando un progetto comune, il Parco viene a mancare». «I Comuni di Abano Terme e Teolo dicono a gran voce, toc toc, Parco Colli se ci sei batti un colpo», aggiunge Moreno Valdisolo, sindaco di Teolo. «Questo è il risultato di un commissariamento arrivato dalla sera alla mattina». E il sindaco Barbierato sferra l’attacco. «La Regione Veneto si sta dimostrando poco coerente», sottolinea il primo cittadino di Abano. «Da una parte chiede l’autonomia del territorio con un referendum, dall’altra non sa valorizzare lo stesso territorio». Moreno Valdisolo va in profondità. «Dobbiamo fare anche noi sindaci il nostro mea culpa. Diciamo la verità: il Parco Colli è fallito per colpa nostra e della politica. Molti primi cittadini hanno risposto agli interessi di parte e alle segreterie di partito, dimenticandosi così, di fatto, degli interessi del territorio. Dovevano rispondere a delle logiche predefinite, altrimenti non veniva prodotto nulla. Così come è messo ora il Parco Colli non ha senso di esistere». Conclude Barbierato: «Propongo che la prima riunione del nuovo Parco Colli venga svolta qui, nella sala conferenze dell’Hotel San Marco di Abano». Il Parco Colli sarà presente invece lunedì sera, alle 21, alla presentazione al pubblico del progetto di riqualificazione boschiva del Monte Ortone.

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16 novembre 2017

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