Otto milioni in 3 anni si punta su distretto e Teatro Magnolia (Il Mattino)

La giunta di Abano ha varato il piano dei lavori pubblici

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In cima alla lista anche la caserma dei carabinieri

(Federico Franchin)
Cinquecentomila euro, stanziati per il 2019, per un nuovo distretto sanitario che possa tornare ad ospitare i servizi fondamentali per il territorio termale-euganeo. È una delle opere pubbliche previste dal primo piano triennale di lavori dell’amministrazione Barbierato. Oltre al distretto ci sono anche il nuovo Teatro Magnolia, che cambierà aspetto e ingresso; la ristrutturazione della caserma dei carabinieri; la manutenzione di strade e marciapiedi; il rifacimento delle fognature; la realizzazione di un ecocentro; lavori nelle strutture sportive (ne arriverà una di nuova) e alle scuole Vittorino da Feltre e Manzoni. In totale, in tre anni, l’ente spenderà 7.890.000 euro così distribuiti: 2.390.000 nel 2018, 3.500.000 nel 2019 e 2.000.000 nel 2020. «Non stiamo parlando del libro dei sogni», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Francesco Pozza. «Sono tutte opere che hanno già una copertura finanziaria».
Distretto. L’amministrazione Barbierato intende riappropriarsi dei servizi del distretto, che sono finiti a Selvazzano. «Stanziando per il 2020 i soldi, il nostro messaggio è chiaro: siamo pronti a riprenderci i servizi e trattare con chi di dovere», spiega il sindaco. «La volontà è di riportare, c’è da capire se in via Stella o in un’altra sede, quei servizi fondamentali per Abano, Montegrotto, Torreglia e i Colli».
Teatro Magnolia. Un milione di euro sarà speso nel 2019 per il rifacimento del Teatro Magnolia. «Sarà cambiato l’ingresso, che non sarà più da via Volta, ma dal parco», aggiunge l’assessore alle Manifestazioni Ermanno Berto. Il vicesindaco Francesco Pozza: «Non sarà una semplice sostituzione del telone, ma una revisione totale della struttura, che sarà aperta tutto l’anno».
Carabinieri. Il 2018 sarà l’anno della ristrutturazione della caserma dei carabinieri, per la quale l’amministrazione ha deciso di destinare non più 600 mila, come previsto dal commissario Aversa, ma 900 mila euro. «Abbiamo trovato ulteriori risorse che ci permetteranno di completare i lavori, riaprendo la parte anteriore della caserma, dove c’era la mensa, chiusa dopo il sisma del 2011», osserva Barbierato. «Questo non vuol dire rinunciare alla Cittadella della Sicurezza», aggiunge l’assessore Gian Pietro Bano.
Ecocentro e fognature. Un milione e mezzo sarà investito dal Comune, diviso in tre tranche da 500 mila euro per ogni anno, per la sistemazione di strade e marciapiedi. «L’anno prossimo verrà edificato l’ecocentro tra il depuratore e il magazzino comunale: costo 300 mila euro. Nel 2019 1 milione 200 mila euro, ai quali va aggiunto il contributo da 900 mila euro da parte di Etra, saranno spesi per la rete fognaria. «C’è una zona della città, il quartiere Pinazza, che è ancora senza allacciamento delle fognature», sottolineano il sindaco e l’assessore Berto. “Nel 2018 ci sarà invece il piano delle acque».
Scuole e palestre. Nel 2018 verranno spesi 240 mila euro per l’ammodernamento della scuola Vittorino da Feltre, mentre 450 mila euro saranno destinati alla Manzoni. «Alla Manzoni debutterà la scuola senza zaino, che necessita di un adeguamento particolare», spiega l’assessore all’Istruzione Cristina Pollazzi. Interventi previsti anche nelle strutture sportive. «Nel 2019 saranno spesi 300 mila euro per delle manutenzioni generali, mentre nel 2020 spenderemo 1.500.000 euro per una nuova struttura», annuncia l’assessore allo Sport Francesco Pozza.

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1° novembre 2017

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