Abano città inclusiva. Il Parco termale accessibile a tutti (Il Mattino)

Giostrine e pavimentazione a prova di portatori di handicap

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Fontana interattiva fuori uso, il Comune diffida la ditta

(Federico Franchin)
Abano esempio di inclusione. È questo il messaggio che vuole dare l’amministrazione comunale con il progetto di riqualificazione del Parco urbano termale, che prevede la posa di giochi e giostrine accessibili anche ai portatori d’handicap. Il progetto che ha deciso di portare avanti l’amministrazione capitanata dal sindaco Federico Barbierato si avvarrà del bando avviato dalla Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione, l’ammodernamento o l’adeguamento dei parchi giochi e degli spazi verdi di proprietà comunale.
Il bando prevede lo stanziamento massimo di un contributo fino 50 mila euro a favore di ogni singolo progetto, pari al massimo all’80% della spesa per l’opera prevista. Il Comune di Abano ha realizzato un piano che prevede la spesa di 68.562 euro. «Abbiamo scelto il Parco urbano nell’ottica di rendere la nostra città accessibile a tutti, a misura di famiglie, bambini e persone con disabilità motorie», spiega Barbierato. «Vogliamo rendere Abano sempre più una città simile a quelle del Nord Europa. In Veneto saremo uno dei pochi comuni che hanno scelto di creare un parco a misura dei portatori d’handicap. La nostra idea è anche di potenziare il Parco urbano termale e di renderlo sempre più il cuore pulsante della città».
«Con il progetto che abbiamo realizzato andremo a collocare giostrine e giochi accessibili anche ai disabili», aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Gian Pietro Bano. «Saranno collocati nella zona adiacente al Teatro Magnolia e si aggiungeranno a quelli già esistenti. Andremo ad installare una pavimentazione particolare, che possa essere percorsa dai disabili e da chi è in carrozzina. Non sarà un parco per disabili, tengo a precisare, un ghetto, ma un parco accessibile a tutti».
Sul tavolo dell’amministrazione c’è anche la questione della fontana interattiva, posizionata durante l’amministrazione Claudio proprio nel Parco urbano, per la quale sono stati spesi 115 mila euro (90 mila derivanti da un contributo previsto dal progetto Water in E-Motion portato avanti dal Comune con Confesercenti). La fontana, che avrebbe dovuto dar vita a giochi d’acqua, è risultata difettata e non ha mai funzionato. «Ad agosto con la ditta avevamo raggiunto l’accordo di sostituire la fontana con giochi d’acqua diversi», svela Bano. «Da allora la ditta non si è fatta più sentire. Abbiamo inviato in queste ore una diffida, dando 15 giorni alla ditta per darci una risposta concreta sull’avvio dei lavori. Altrimenti andremo avanti per vie legali, interessando anche la Corte dei Conti».

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31 ottobre 2017

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