L’Abano gioca e diverte l’Adriese punge e vince (Il Mattino)

Il fanalino di coda attacca gli spazi e si difende con ordine, ma non concretizza

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Decisiva, nella ripresa, la zuccata-gol di Santi. Carteri salva sulla linea

(Francesco Vigato)
L’Abano gioca, crea, a tratti diverte. Attacca gli spazi, si difende con ordine, stupisce per intraprendenza: eppure si ritrova, anche con l’Adriese, a versare lacrime amare per un gol rocambolesco (firmato da Santi), quasi sciocco nella sua semplicità, che costa la sesta sconfitta stagionale e un’altra settimana da fanalino di coda. Insomma, altri sette giorni (sei visto che i neroverdi giocheranno sabato) a riflettere sul da farsi nella speranza che la svolta sia dietro l’angolo. Gli aponensi, però, danno l’impressione di avere messo le cose a posto sin dai primi minuti: non si vedono chissà quali spunti, certo (complice una fase di studio condizionata dall’ottimo schieramento difensivo di entrambe le compagini) ma qualcosa, dai piedi di Franceschini al moto perenne di Tescaro, fa pensare al risultato positivo. L’Adriese, dal canto suo, sfiora il vantaggio al 18′, quando l’ex di turno Boscolo Berto non riesce a correggere in rete la punizione di Marangon. Su calcio piazzato ci prova pure Faggin, che per un momento s’improvvisa Roberto Carlos tentando il colpo con le famose tre dita: il portiere ospite Motti blocca con qualche difficoltà. Gli uomini di Franco Gabrieli insistono e intorno alla mezz’ora costringono l’Adriese alle barricate. Franceschini va alla conclusione al 31′(fuori di poco) mentre al 36’un arrembaggio orchestrato da Franceschini e Mattia Cecconello non viene finalizzato a dovere da Rampin. A ridosso dell’intervallo il solito Franceschini ispira Tescaro che, ben appostato a centro area, sfiora appena il pallone. Apre la ripresa il tiro dalla distanza di Pregnolato (46′) mentre, sponda Abano, la botta di Tescaro viene deviata sopra la traversa dall’incolpevole Faggin. La dura legge del gol, tuttavia, punisce i padroni di casa: un cross dalla destra di Martino, infatti, propizia la zuccata di Santi per lo 0-1 granata (51′). L’Abano sembra accusare il colpo, tant’è che l’Adriese riesce a prendere campo. Carteri salva sulla linea la botta di Dall’Ara (61′) ma l’Abano ha comunque un sussulto al 73′, quando Rampin si fa parare un calcio di punizione da Motti. Sul finale di gara, i molti cambi da ambo le parti non riescono a dare il cambio di passo, che si chiude dopo cinque minuti di recupero senza particolari emozioni. Spogliatoi. Nel post gara, il tecnico dell’Abano Franco Gabrieli non può fare altro che allargare le braccia: «Una sconfitta immeritatissima perché abbiamo surclassato l’Adriese», le sue parole. «Penso l’abbiate visto tutti. Nel primo tempo abbiamo avuto almeno tre o quattro palle gol ma bisogna concretizzarle. La squadra, però, c’è e gioca a calcio. Eppure si trova ancora a raccogliere zero punti». Gabrieli si è intrattenuto negli spogliatoi per circa un quarto d’ora con il patron Gildo Rizzato: «Ci siamo detti che a questa squadra manca quel giocatore con un po’ più di esperienza, anche in fase di finalizzazione. Senza nulla togliere, ovviamente, ai giocatori che ho a disposizione che si sono impegnati e si impegnano sempre tantissimo».

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23 ottobre 2017

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