Depuratore, Abano investe 340 mila euro (Il Mattino)

Iniziati i lavori per rendere più efficienti le operazioni di smaltimento abbattendo i costi energetici

depuratore

(Federico Franchin)
Il depuratore di Abano sarà più efficiente: nello smaltimento delle sabbie e nei consumi energetici. Sono infatti partiti la settimana scorsa i lavori per il miglioramento del sistema di dissabbiatura/disoleatura, una delle prime fasi del trattamento dove i reflui in ingresso all’impianto vengono puliti dalla parte “sabbiosa” (costituita da polvere fine, ghiaia, cenere ed altri materiali pesanti) e dai materiali flottanti in superficie (come ad esempio, sostanze oleose e saponi). Qui, grazie alle modifiche che verranno apportate alla tecnologia di allontanamento delle sabbie, il sistema sarà automatizzato e sarà possibile estrarre le sabbie prodotte “in tempo reale”. Ciò impedirà l’accumulo delle sabbie, tutelando maggiormente l’integrità delle apparecchiature e tubazioni presenti che manterranno costanti le loro performance, soprattutto in termini di consumi energetici. Inoltre, saranno notevolmente limitate le necessità di interventi manutentivi. L’impianto di depurazione andrà ad operare con maggiore efficienza, anche in termini di rifiuti prodotti. Le sabbie ed i materiali flottati estratti, convogliati con tubazioni dedicate ad apparecchiature tecnologicamente avanzate, saranno infatti sottoposti a processo rispettivamente di lavaggio e classificazione (sabbie) e compattazione (flottati) che ne ridurranno il volume, eliminando parte dell’acqua presente, così da richiedere un numero di viaggi minori all’anno per condurli ai siti finali di smaltimento e trattamento. Una quantificazione che si può tradurre in una riduzione di 10 viaggi all’anno. I lavori, dal valore complessivo di 340 mila euro e della durata di tre mesi, costituiranno il coronamento delle opere che hanno interessato l’impianto nel corso degli ultimi anni e che lo hanno fatto rientrare nel Piano di Tutela Acque della Regione Veneto. I lavori consentiranno, inoltre, una diminuzione di almeno il 20% dei consumi energetici delle apparecchiature elettromeccaniche a servizio del comparto di dissabbiatura. Una diminuzione possibile grazie alla messa in opera di nuovi diffusori d’aria, che andranno a sostituire i diffusori da tempo in uso soggetti a inevitabili fenomeni di usura e deterioramento che ne hanno aumentato la resistenza al passaggio dell’aria, incrementando la richiesta di potenza alle soffianti, le quali saranno parimenti rinnovate, con l’installazione di due nuove soffianti a lobi di ultima generazione, più efficienti a livello di consumi energetici, pur essendo di pari potenza di quelle sostituite.

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9 ottobre 2017

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