Omicidio stradale, risarcimento milionario (Il Gazzettino)

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(Marco Aldighieri)
I famigliari della maestra Paolo Rosa Tanga di Limena uccisa in un incidente stradale, hanno incassato un risarcimento milionario. Gli avvocati dell’insegnante, Massimo Salasnich e Federica Turlon, avevano chiesto un risarcimento danni di un milione e 800 mila euro. Alla fine la cifra liquidata è vicina alla richiesta. Nella seconda udienza del processo davanti al tribunale del Collegiale, l’avvocato dell’imprenditrice 51enne di Abano Sara Paccagnella accusata di omicidio stradale, ha ricordato che in caso di condanna della sua assistita la Cattolica assicurazioni con la quale Paccagnella aveva assicurato l’auto, dovrà risarcire la parte civile. Inoltre nell’occasione il legale Marilena Bertocco ha presentato nuove eccezioni, che sono state rigettate. Così la parte civile per la famiglia Tanga ottenuto il risarcimento danni è uscita dal processo, è rimasta la parte civile invece per Asaps (associazione amici sostenitori polizia stradale). Quel sabato pomeriggio del 25 giugno dell’anno scorso, Sara Paccagnella era al volante della sua Bmw Z4 cabrio e stava percorrendo la bretella che da corso Boston porta ad Abano Terme. Paccagnella, residente ad Abano Terme in via Calle Pace 73 e titolare dell’azienda di trasporti Sara Send, secondo l’accusa ha perso il controllo della macchina perchè sotto l’effetto dell’alcol e perchè in quel momento aveva in mano il telefono cellulare. Tanto che la Bmw Z4 è piombata a tutta velocità contro una Lancia Y guidata dalla maestra elementare di Limena Paola Rosa Tanga di 59 anni, che a causa del forte impatto è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, un’ambulanza del Suem 118 e una pattuglia della polizia locale. Paccagnella è stata sottoposta all’etilometro da parte degli agenti municipali, ed è risultata positiva all’alcol test con 2,01 grammi di alcol per litro di sangue. L’imprenditrice, così come previsto dalla nuova legge, è stata arrestata per omicidio stradale ed è finita ai domiciliari. Oggi ha l’obbligo di dimora.

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