Cuochi clandestini e cameriera in nero multata la Route 66 (Il Mattino)

I controlli delle forze dell'ordine hanno portato a galla le violazioni della birreria, sanzionata per 10 mila euro

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(Enrico Ferro)
In cucina c’erano due ucraini clandestini, in sala una cameriera romena senza contratto di lavoro. Cosa c’era all’interno della birreria Route 66 di via Monte Ricco ad Abano l’hanno scoperto gli uomini della task force coordinata dalla Divisione amministrativa della Questura. Un controllo, quello dell’altra sera, che ha portato a galla una lunga lista di violazioni che sono costati al gestore una multa che supera i 10 mila euro. Il tutto giunge a sole 24 ore dall’allarme lanciato dalla Cisl, secondo cui senza i voucher alle Terme starebbe proliferando il lavoro nero. La visita è stata organizzata con tutti i crismi, con polizia, guardia di finanza, carabinieri del Nas e ispettorato del lavoro. Appena entrati hanno visto due persone che tentavano di uscire dal retro: erano gli addetti alla cucina, entrambi ucraini e entrambi senza permesso di soggiorno. In questi casi la legge è molto severa perché si parla di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Non è andata meglio con il controllo dell’unica cameriera, una ragazza romena costretta a lavorare in nero. Solo per queste due violazioni è scattata una sanzione di duemila euro con contestuale sequestro del locale. Altri seimila euro per il lavoro nero. Altri 400 euro per la mancanza dei precursori che dovrebbero consentire ai clienti di misurare il tasso alcolemico. Altri duemila euro di multa per le carenze igienico sanitarie riscontrate dai carabinieri del Nas in cucina. Tremila euro di multa potrebbero arrivare, invece, se il gestore non presenterà la registrazione sanitaria prevista per legge.
La Guardia di finanza, dal canto suo, ha avviato un accertamento fiscale. Insomma, una vera batosta per il gestore quarantenne del locale conosciuto per le birre e i panini in stile americano. Tutte le infrazioni rilevate mettono a serio rischio la prosecuzione dell’attività, sia per il salasso rappresentato dalla maxi multa, sia per l’obbligo di mettersi in linea con quanto previsto dalla normativa.

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28 settembre 2017

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