«Senza i voucher dilaga il lavoro nero negli hotel» (Il Mattino)

Denuncia della Fisascat Cisl: irregolare il dieci per cento della mano d'opera

voucher

Bodon: «È tempo di rinnovare i contratti e d’investire sulla stagionalità più lunga»

(Federico Franchin)
«L’ottanta per cento dei contratti a voucher è stato trasformato dagli albergatori termali in lavoro in nero». A rivelare il clamoroso dato è Marco Bodon, segretario generale della Fisascat Cisl. La condizione di molti lavoratori termali, in tutto circa 5 mila sparsi nelle 87 strutture attive nel Bacino Termale Euganeo, ha subito un sostanziale cambiamento dopo la cancellazione dei voucher operata dal governo centrale. «Quelli con contratto pagato con i voucher erano circa il 10% del totale dei lavoratori impiegati nel comparto termoalberghiero. Quasi nessuno di loro è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato, mentre due su dieci hanno avuto almeno la fortuna di un contratto a chiamata. Il resto purtroppo ha dovuto cedere alla necessità di lavorare, accontentandosi di farlo in nero».
La denuncia del segretario generale della Fisascat Cisl suona come un campanello d’allarme per i lavoratori termali, costretti a fare i conti con la crisi che sta mettendo a dura prova gli albergatori. Alcuni hotel, come già svelato da Marco Bodon, sono anche a rischio chiusura, altri devono fare i salti mortali per arrivare a chiudere i conti, schiacciati dalla tassazione e dagli elevati costi. Anche quelli del personale, secondo il direttore di Federalberghi Marco Gottardo.
«Non è vero che il costo della manodopera è aumentato» puntualizza il sindacalista «Anzi nel 2012 si erano abbassati i costi del lavoro del 5%. Gli innalzamenti che magari ci sono stati sono identici in tutta Italia e sono gli 80 euro di aumento al mese previsti per il quarto livello». La Cisl punta quindi il dito contro gli imprenditori: «Troppi albergatori negli ultimi anni hanno dichiarato che la fangoterapia è morta. Devono tornare a credere nel fango se vogliono aumentare gli introiti. Perché non si fanno promotori di una legge che riconosca a chi ne ha bisogno due settimane l’anno di fangoterapia con dei permessi concessi dai datori di lavoro?».
Sul piatto ci sono intanto le questioni rinnovo dei contratti di lavoro e imposta di soggiorno. «È ormai da molto tempo che non vengono rinnovati da parte degli albergatori sia i contratti territoriali che nazionali», sbotta Bodon «Finora abbiamo sentito tante promesse, ma di fatti concreti nemmeno l’ombra».
«Chiedo poi agli albergatori e ai sindaci dei comuni termali di pensare di destinare una parte dell’imposta di soggiorno all’aspetto professionale», conclude il sindacalista della Cisl «Si potrebbe usare per destagionalizzare e portare la durata delle aperture degli hotel e i contratti da 8 a 11 mesi». Bodon ne ha anche per i sindaci delle terme: «La Notte Rosa non andava cancellata, ma rivista» sostiene «La ritengo una delle cose belle fatte da Luca Claudio. Non è che tutto ciò che ricorda Luca Claudio, il cui coinvolgimento in un giro di tangenti va condannato aspramente, debba ora essere gettato alle ortiche».

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27 settembre 2017

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