L’Abano sbaglia un rigore, poi si spegne la luce (Il Mattino)

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(Francesco Vigato)
Lo 0-3 incassato in casa dall’Abano fa suonare il campanello d’allarme. A discolpa dei neroverdi c’è soltanto il valore dell’avversario di giornata, un Arzignano Valchiampo che ha dalla sua fisicità, qualità e numeri da top della categoria. Per il resto, i ragazzi di Gabrieli, complice qualche errore di troppo in fase difensiva, possono soltanto battersi il petto per essere riusciti a disfare un match inizialmente (quasi) in discesa. Dopo 8 minuti, infatti, l’arbitro concede un rigore ai padroni di casa: punizione dalla sinistra di Rampin, Odogwu si piazza fra la palla e Cecconello e impatta con il braccio. Dal dischetto Franceschini tenta la botta all’angolino ma si fa intercettare il tiro da Dani. Questo episodio fa scuotere l’Arzignano che si fa vedere dalle parti di Belogravic con un tiro-cross di Raimondi, smanacciato alla meno peggio dall’estremo di casa. Tuttavia, il vantaggio dei giallazzurri non tarda ad arrivare: al 13′, infatti, una discesa sulla sinistra di Scandilori propizia il tap-in di Ferretti. Dopo la rete della compagine vicentina l’Abano non ha cenni di reazione: Odogwu & co. capiscono tutto e attaccano con maggior veemenza, sfiorando il 2-0 sia con la zuccata del bomber nigeriano che con il destro insidioso di Ilari. Manco a dirlo, il raddoppio giunge alla mezz’ora grazie a una discesa di Toso sulla destra che, complice uno svarione difensivo, diventa preda facile per l’accorrente Raimondi. L’Abano ha un guizzo al 35′, quando Dabalà anticipa Dani e prova a chiudere a rete, anche se Cecconello non riesce a correggere la traiettoria. Nei primi minuti della ripresa gli aponensi non sfigurano pur non riuscendo ad insidiare la porta avversaria. Arriva così il tris dell’Arzignano favorito dall’ennesimo svarione della retroguardia che Raimondi, su assist di Toso, sfrutta con la consueta furbizia. L’ex attaccante del Padova sfiora la personale tripletta al 13′ (pallonetto che colpisce la traversa) mentre i padroni fanno tanta fatica ad impegnare il portiere dei vicentini. L’Arzignano, a dirla tutta, rischia pure il poker nel finale con la conclusione a botta sicura del neoentrato Veratti, salvata sulla linea da Lacerti.Nel post gara Gabrieli ha qualche rimpianto: «Se avessimo realizzato quel rigore forse ora parleremmo di un’altra partita. Con un penalty fallito e un gol dopo pochi minuti è facile che una squadra giovane si scoraggi, soprattutto contro un avversario come l’Arzignano che ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. Non possiamo fare altro che leccarci le ferite e tornare subito a lavorare in vista della prossima partita con il Mantova, consapevoli che questo girone è molto difficile».


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25 settembre 2017

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