L’Abano stavolta non brilla e il Delta Rovigo ringrazia (Il Mattino)

Dopo due prove spettacolari, i neroverdi restano all'asciutto di reti e di punti

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Gli ospiti passano con un gol per tempo: a segno Pasi, di Taviani il raddoppio

(Francesco Vigato)
Un passo indietro. Non è “buona la prima” dell’Abano battuto fra le mura amiche da un Delta Rovigo (o Porto Tolle che sia) non bellissimo ma padrone del campo per larghi tratti del match. Dopo i risultati promettenti con Arzignano Valchiampo in Coppa Italia e Liventina in campionato, i neroverdi di mister Franco Gabrieli non riescono a ripetersi in zona gol creando poco e sprecando il resto. La verve degli ospiti, bisogna dirlo, emerge sin dalle prime battute con una serie infinita di calci d’angolo gestibili dalla retroguardia guidata da Cestaro e Di Bari. L’Abano, dal canto suo, risponde con qualche contropiede imbastito da Franceschini e Dabalà ma la manovra appare comunque piuttosto leggerina e arruffona. Il Delta passa in vantaggio al 9′: il bomber dei rodigini Pasi fa tutto da solo sulla sinistra e poi calcia verso la porta da posizione defilata, beffando (complice una deviazione in area piccola) l’estremo di casa Belogravic. Colpiti nell’orgoglio, gli aponensi scelgono la strada del corner per farsi sentire, anche se gli avversari sfiorano il bis al 27′, quando Taviani – servito dall’ottimo Mboup – è fermato in extremis dal tackle di Carteri. Dall’altra parte, Tescaro prova il destro al volo senza troppa fortuna (33′) mentre Andreetto, sponda Delta Rovigo, si fa bloccare la staffilata da Belogravic (36′). Al 38′, invece, il cross dalla destra di Favero non viene sfruttato a dovere da Lacerti che, a pochi metri dalla porta difesa da Signorini, improvvisa un colpo di testa tecnicamente discutibile. A inizio ripresa i biancorossi si fanno subito vedere con un calcio piazzato che semina il panico in area. Non è da meno l’Abano che, poco dopo, si affida a un lampo di Franceschini che converge verso il centro prima di liberare il destro: stavolta Signorini fatica a bloccare in due tempi. Al 53′, invece, Di Bari commette un pasticcio in disimpegno consegnando il pallone a Taviani, bravo a sfruttare l’errore ma non altrettanto lesto nell’infilata, che accarezza il palo alla sinistra del portiere. Al 63′, però, viene annullato un gol al Delta: tiro di Andreetto, deviazione opinabile di Belogravic e tap in di Taviani, fermato dal fischio convinto dell’arbitro. L’Abano non sembra molto volitivo, tant’è che gli ospiti puniscono alla prima utile. È Taviani, al 69′, a freddare Belogravic con un destro preciso che finisce all’angolino. 0-2. Il Delta Rovigo ha un ulteriore guizzo al 79′, quando Pasi sorprende Belogravic con una sassata, anche se il portiere dell’Abano si salva in angolo con una smanacciata tra l’umano e il felino. Succede poco altro fino al triplice fischio che premia la diligenza tattica degli uomini di Oscar Cavallari. Spogliatoi. A fine partita il tecnico dell’Abano Franco Gabrieli ammette la prestazione poco convincente: «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle prime due partite ufficiali», commenta l’ex terzino del Padova. «Il Delta Rovigo è una buona squadra, certo, ma oggi (ieri, ndr) non eravamo pimpanti». Ancora una volta l’Abano ha sofferto nei primissimi minuti di gioco, incassando pure un gol: «Siamo partiti un po’a rilento ma qualche occasione l’abbiamo creata. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto fatica. Dobbiamo lavorare sui nostri errori e ripartire a testa alta. Stiamo affrontando un campionato bello tosto, e questa partita ne è la dimostrazione».


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11 settembre 2017

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