Alberghiero, l’eccellenza nei container (Il Gazzettino)

Federalberghi "Patrimonio prezioso" La Provincia "Stiamo intervenendo"

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(Alessandro Mantovani)
Eccellenza tra, o per meglio dire nonostante, i container. Pare un paradosso la realtà dell’istituto alberghiero Pietro d’Abano. Finito il ciclo di studio, i suoi studenti sono apprezzati e trovano lavoro in tutta Europa, se non in tutto il mondo. Merito della didattica e degli insegnati. Ma strutturalmente la scuola è ormai inadeguata. E lo è da anni, rispetto al numero degli iscritti.
Così, per accogliere i 900 giovani che frequenteranno l’imminente anno scolastico 2017-2018, verranno ancora utilizzati ancora i tre container collocati da tempo nel giardino della succursale dell’istituto. Mentre i laboratori continueranno a essere troppo piccoli per le esigenze della formazione.
Il numero degli studenti nel tempo è cresciuto, da un lato perché secondo l’Istat il settore della ristorazione e della ricettività sono tra quelli che nonostante tutto meglio hanno resistito alla crisi, dall’altro perché la cucina è diventata un genere televisivo, con una raffica di trasmissioni tv sulla cucina e relative star tra i fornelli: da Gualtiero Marchesi a Gianfranco Vissani nei primi tempi dell’ondata cuciniera, per arrivare ai giudici di Masterchef Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. E poi ancora Alessandro Borghese e Simone Rugiati. Gli chef ormai sono personaggi, anche se all’alberghiero hanno sempre detto che la verità del lavoro è molto diversa da quella che si vede in televisione, e per insegnarlo al meglio vorrebbero contare su una scuola idonea.
Dopo molte parole qualcosa si è mosso. Saranno completati entro l’inizio dell’anno scolastico i lavori di realizzazione di due nuove aule, ricavate chiudendo il porticato della succursale. Non elimineranno i container, ma la Provincia è pronta a dare il via a un secondo stralcio di lavori che li manderà nel dimenticatoio.
«Abbiamo sempre avuto presenti le difficoltà degli insegnanti e degli alunni in questi anni – spiega il presidente della Provincia Enoch Soranzo – ma non posso nascondere le enormi difficoltà finanziarie con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Per l’alberghiero di Abano, però, ce l’abbiamo fatta. Con il secondo stralcio verrà edificato un nuovo fabbricato, che comprenderà nuovi laboratori di cucina e ristorante, con relativo spazio vendita e nuove aule. Si tratta di lavori per 1.300.000 euro che pensiamo di poter mettere a bando entro l’autunno».
L’eccellenza, nonostante tutto, dell’istituto è riconosciuta da Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme: «È un prezioso patrimonio di professionalità, un vivaio di nuove leve cui attingere. Abbiamo avuto un incontro con il nuovo preside e siamo aperti a una collaborazione, soprattutto nella fase di inserimento lavorativo degli studenti. Già da qualche anno esiste una banca dati dell’Organismo bilaterale termo alberghiero, ma il fatto che ora sia stato realizzato un sito della scuola con riferimenti ai ragazzi del territorio appena specializzati, ci dà maggiori possibilità».


Barbierato: «Non è solo la nostra storia, è una prospettiva»
Mortandello: «Un imprenditore illuminato per creare una super scuola come in Svizzera»

(Al.Ma.) I sindaci di Abano e Montegrotto, Federico Barbierato e Riccardo Mortandello, sono i più vicini all’istituto alberghiero Pietro d’Abano. Lo sono perché la scuola rappresenta la vocazione turistica del territorio termale e le loro amministrazioni la hanno assunta come priorità, e perché i suoi qualificati studenti possono essere un fattore importante della qualità complessiva dell’offerta turistica delle Terme Euganee.
«L’alberghiero non è solo la nostra storia – spiega il primo cittadino aponense Federico Barbierato – è anche una prospettiva. Le professionalità che forma qualificano l’intero territorio». Le amministrazioni comunali non hanno competenze sulla istruzione secondaria superiore ma non per questo i due sindaci sono disinteressati a tutto ciò che lo riguarda: «E’ un bene che sia finalmente partito un percorso di ampliamento della scuola che eliminerà i container – continua Barbierato – come amministrazione vogliamo operare per rafforzare il collegamento tra l’alberghiero e le imprese per facilitare il passaggio scuola lavoro». Il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, ha un sogno per l’alberghiero aponense: «È stato dimenticato. Ma io vorrei che ci fosse un imprenditore illuminato che realizzasse una di quelle scuole-albergo, come esistono in Svizzera e in altre nazioni, dove gli studenti imparano operando in una struttura ricettiva aperta al pubblico, avendo a che fare con dei clienti reali. Andremmo incontro a chi volesse realizzarla magari in un hotel dismesso».
La seconda riflessione del sindaco sampietrino colloca l’alberghiero nella prospettiva dell’organizzazione di gestione della destinazione Terme e Colli di cui è presidente: «La scuola alberghiera, nonostante tutto, è una eccellenza. E vogliamo trovare il modo che sia funzionale alla nuova destinazione che non è solo terme. Troppo spesso accade che i suoi ragazzi vadano all’estero: pagati meglio e in realtà dove la politica negli anni è stata più lungimirante nel puntare sulla qualità. Da noi questo è un po’ mancato, ma la colpa è anche degli imprenditori»

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