Botti e rifiuti abbandonati duemila euro di multa (Il Mattino)

Ordinanza del sindaco Barbierato mirata alla prevenzione degli incendi

incendi

Divieto ai privati di sparare fuochi d’artificio e far volare lanterne cinesi

(Federico Franchin)
Ordinanza di del sindaco di Abano Federico Barbierato. Un’ordinanza forte, che prevede tra i divieti quello di sparare botti da parte dei privati e l’abbandono dei rifiuti, con la sanzione che può in questo caso arrivare a duemila euro. «Per la prima volta la Regione Veneto ha inserito la nostra città tra le città maggiormente a rischio incendi», spiega il sindaco Federico Barbierato. «Con la comandante della Polizia locale abbiamo allora provveduto in queste ore ad emanare un’ordinanza forte che preservi a 360 gradi il nostro territorio». «L’ordinanza ha due gradi di intervento», prosegue il primo cittadino. «Prima di tutto riguarda il territorio di Abano soggetto al Parco Colli (Monteortone e Monterosso). In queste aree è previsto il divieto assoluto di accendere fuochi di ogni genere in qualsiasi luogo all’aperto. Inoltre è vietato tenere in esercizi fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate. Il secondo campo di intervento di prevenzione riguarda il territorio al di fuori del Parco Colli. In questo caso c’è il divieto assoluto di gettare mozziconi di sigarette, carboni, fiammiferi, sigari e sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio». La parte più importante riguarda però l’abbandono dei rifiuti, una sorta di “cancro” per Abano, e il divieto di sparare i fuochi d’artificio da parte dei privati. «C’è una particolarità da notare», sottolinea il sindaco. «Tra i divieti è stato inserito il divieto di abbandono rifiuti, il che darà la possibilità al Comune di applicare sanzioni fino a duemila euro, quando con l’attuale regolamento comunale le sanzioni erano fino a 300 euro. I rifiuti possano essere una fonte d’incendi e quindi è giusto avere inserito il divieto di abbandono per non creare situazioni che possano favorire l’accensione di fuochi». Saranno, come detto, vietati i fuochi d’artificio da parte dei privati, che non potranno lanciare in aria nemmeno le cosiddette lanterne cinesi. «Naturalmente sono consentiti quegli spettacoli pirotecnici che necessitano di licenze e autorizzazioni, quindi quelli che si faranno a ferragosto i nostri hotel, mentre di fatto si vietano i razzi liberi venduti liberamente proprio vista la scelta della Regione di inserirci per la prima volta in questo elenco», conclude il primo cittadino. «Con questa ordinanza puntiamo alla tutela del territorio ma anche a lanciare un chiaro avviso a chi abbandona rifiuti. Ne abbiamo beccati e multati un paio le scorse settimane».

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11 agosto 2017

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