Rifiuti, bollette ancora in ritardo (Il Mattino)

Il vicesindaco Pozza rassicura i cittadini: «Per i recapiti tardivi 15 giorni in più per pagare»

tari

(Federico Franchin)
È ancora in arrivo ad alcuni residenti di Abano la bolletta relativa alla prima rata della Tari, la tassa sull’asporto rifiuti. Una bolletta che ad alcune famiglie, qualche decina, sta arrivando con notevole ritardo, dato che la scadenza era fissata circa un mese fa. La bolletta, maggiorata di circa il 15% rispetto al 2016 dopo gli aumenti decisi dal commissario straordinario Pasquale Aversa, a qualcuno non è ancora arrivata e sui social monta la protesta e la preoccupazione di dover pagare ingiustamente la mora prevista per i pagamenti ritardati. «Ci sono ancora decine di famiglie che segnalano di non aver ricevuto la bolletta o di averla avuta in ritardo» conferma il vicesindaco e assessore al Bilancio Francesco Pozza, «si tratta di episodi sporadici che verificheremo singolarmente. Per ovviare al problema chiederemo all’azienda che effettua il servizio di postalizzazione, affidatogli dal commissario per tutto l’anno in corso, il report zona per zona di quando effettivamente è stata effettuata la consegna delle bollette. In base alle risposte che ci darà l’azienda capiremo se applicare o meno la mora. La nostra linea è di concedere 15 giorni di tempo per il pagamento della bolletta da quando è stata recapitata. Non essendoci una data sulle lettere, che non sono raccomandate» sottolinea Pozza, «farà giocoforza fede il rapporto dell’azienda che ha in carico il servizio». L’amministrazione guidata dal sindaco Federico Barbierato si sta intanto già muovendo in previsione delle prossime due scadenze, il 31 agosto e il 30 ottobre. «Gli uffici comunali già il 17 luglio hanno inviato alla ditta che stampa le bollette tutti gli incartamenti» fa sapere il vicesindaco, «e la ditta ha avuto 3 giorni di tempo per stampare le bollette. Quindi chi effettua la postalizzazione avrà tutto il tempo per recapitare con largo anticipo le bollette della seconda rata cui allegheremo un messaggio per spiegare ai cittadini che in caso di arrivo in ritardo hanno 15 giorni di tempo per pagare la tassa senza la mora».
Non è escluso che in futuro il servizio venga modificato: «Valuteremo se il servizio è stato o meno soddisfacente» conferma Pozza, «per il 2018 potrà essere rivisto, essendo vincolato solo quest’anno. Valuteremo se farlo tornare in carico totalmente agli uffici comunali o se operare altre scelte. I cittadini stiano tranquilli, stiamo cercando di risolvere la situazione».

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30 luglio 2017

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