No di Federalberghi a un nuovo Despar davanti al Tergesteo (Il Mattino)

tergesteo

(Federico Franchin)
No secco da parte degli albergatori alla probabile costruzione di un nuovo supermercato da 1000 metri quadri nell’area perequata 19 a ridosso dell’intersezione tra via Roma e via Corso delle Terme, a Montegrotto. L’attenzione da parte di Federalberghi Terme Abano Montegrotto è volta a tutelare la famiglia Pastorello, titolare dell’Hotel Esplande Tergesteo, davanti al quale dovrebbe sorgere la nuova struttura di vendita, e l’assetto urbanistico della città. L’area di proprietà della Curia sembra essere stata ceduta all’Aspiag per la realizzazione di un nuovo Despar. «Siamo preoccupato dall’impatto disastroso che un intervento di questo tipo arrecherebbe all’impresa alberghiera confinante con l’area interessata», spiega il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto. «Già in sede di formazione del Prg-Pat, la nostra Associazione aveva manifestato con forza le ragione dell’inadeguatezza della proposta pianificatoria che andava assolutamente nella direzione opposta alle esigenze di una cittadina termale. Le necessità di sviluppo e crescita non devono (non dovevano) rappresentare una difficoltà per l’industria cardine. Purtroppo le nostre istanze sono sempre state inascoltate e considerando di chi fosse all’epoca la proprietà degli immobili confinanti, possiamo intuirne i motivi. Ora, in prossimità e confinante con l’area interessata, ci sono due strutture termali che nel recente passato ma anche ora nel presente, hanno investito ed investono ingenti risorse per rispondere alle richieste di una clientela sempre più esigente. Pensare di realizzare in quella posizione un supermercato con il suo via vai di auto e camion, significa pregiudicare per sempre l’avvenire delle aziende e dei tanti posti di lavoro che in esse traggono reddito per le famiglie interessate. Ad oggi ci risulta ci sia una difficoltà normativa in quanto il Prg-Pat prevede solo volume per usi residenziali pari a mc. 11. 900 e non prevede alcun mc. di volume per usi terziari. Crediamo quindi che una variante al Prg-Pat debba essere in maniera trasparente e democratica discussa con la cittadinanza e le categorie economiche. Sappiamo che il sindaco, in una riunione dell’Ogd, ha espresso tutta la sua contrarietà alla realizzazione del centro commerciale a Due Carrare e questo ci fa pensare che non sia certo favorevole all’insediamento di un ulteriore centro commerciale». «Un intervento di questo tipo pregiudicherebbe per sempre la possibilità di realizzare un adeguato ingresso alla zona termale», aggiunge Boaretto. Questo accesso deve rispondere a canoni e caratteri dimensionali, di bellezza, di accoglienza capaci di trasmettere la nostra vocazione. Siamo desiderosi di poter suggerire una visione alta, raccomandammo di riperimetrare tutta la parte del territorio definito Centro storico. Dobbiamo abbandonare le logiche disastrose del passato. Non può essere un elemento di sviluppo un incrocio striminzito con un eventuale supermercato all’ingresso di uno dei Comuni Termali più importanti d’Europa».

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26 luglio 2017

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