Sit-in contro le sale gioco «Non vinca il re denaro» (Il Mattino

Selvazzano, Soranzo insiste: «Non modificheremo il regolamento comunale»

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Con lui altri sindaci, tutto il consiglio, il parroco: «Siamo un paese di mini-casinò»

(Gianni Biasetto)
«Siamo insieme per dire no alla ludopatia, non vogliamo che vinca “re denaro” e per questo non modificheremo di un millimetro il regolamento comunale sull’apertura delle sale da gioco nel territorio di Selvazzano». Il sindaco Enoch Soranzo è stato chiaro ieri pomeriggio durante il sit-in organizzato davanti l’ex negozio di calzature Nuova Italian Shoes di Tencarola, dove la Allstar Srl, una casa da gioco di Bolzano, intende aprire una video lottery terminal. «I 500 metri di distanza delle sale vlt dai luoghi di ritrovo dei ragazzi (centri parrocchiali, scuole, impianti sportivi e sedi di associazioni, non si toccano». Alla manifestazione di protesta organizzata dal Comune hanno partecipato circa 200 cittadini, il consiglio comunale di Selvazzano al completo, i sindaci dei comuni di Saccolongo, Rovolon, Galzignano Terme e Loreggia, il parroco di Tencarola don Raffaele e il vicepresidente del Consiglio pastorale Armando Gennaro. Il messaggio al Tribunale amministrativo regionale che ha chiesto al comune di modificare le distanze perché ritenute troppo severe, è stato forte e chiaro. «Se serve inonderemo il Tar di firme. I nostri cittadini sono stanchi di subire le decisioni degli altri e questo avviene non solo per la sala giochi», ha aggiunto Soranzo indicando il vicino complesso abbandonato dell’ex Seminario. Durissimo con il Governo il sindaco di Loreggia, Fabio Bui: «Il Parlamento è ostaggio delle lobby dell’azzardo, stiamo diventando un paese di mini-casinò», ha tuonato Bui. «Basti pensare al volume d’affari che genera questa attività: oltre 95 miliardi di euro l’anno con una crescita rispetto al 2015 del 500%. I sindaci su questo fronte sono soli». Il professor Gennaro, che ha parlato a nome della parrocchia di Tencarola, ha rincarato la dose: «La ludopatia crea danni irreparabili, siamo di fronte a uno Stato immorale perché permette che la gente si ammali, e imbecille perché i soldi che incassa dal gioco d’azzardo sono meno di quelli che spende per la cura delle patologie che questa attività crea». Conclusi gli interventi, si è formato un corteo che dal parcheggio del centro commerciale il Bacchiglione si è mosso verso l’immobile dell’ex negozio della Nuova Italian Shoes, aldilà di via Euganea, dov’è stato posizionato uno striscione del Comune con lo slogan “L’azzardo non è solo un gioco”. La protesta contro la decisione del Tar di sospendere l’efficacia del diniego del Comune nei confronti ditta che intende realizzare degli interventi edili finalizzati all’apertura della sala vlt sembra trovare unanimi consensi.

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12 luglio 2017

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