Abano e Luparense a pranzo con il titolo. La firma è vicina (Il Mattino)

I due presidenti si incontrano per rifinire l’accordo per il passaggio dei diritti.

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(Francesco Cocchiglia)
Il grande giorno non è ancora arrivato, ma potrebbe essere molto vicino. L’appuntamento è fissato per oggi, in un pranzo di lavoro tra i due presidenti, con l’obiettivo di gettare basi ancora più solide per una svolta storica che è pronta a cambiare la geografia del calcio padovano e a dare inizio – forse – ad una nuova avventura ancora più ambiziosa. Il passaggio di consegne tra Gildo Rizzato e Stefano Zarattini è vicino: dopo la sottoscrizione di un preliminare di vendita del titolo sportivo, arrivata già tre giorni fa in gran segreto, con il faccia a faccia di oggi si va sempre più verso chiusura della grande epopea dell’Abano Calcio, e la (ri)apertura di quella della Luparense. Dopo quasi 26 anni alla guida dei neroverdi, Rizzato è ormai deciso a passare di mano il club, dopo aver raggiunto l’apice delle sue possibilità con il quinto posto di quest’anno: sotto i Colli Euganei non ci sarà più una prima squadra, ma rimarrà l’Academy Abano con l’obiettivo di dare continuità al vasto e vincente settore giovanile aponense. A San Martino di Lupari, a soli dodici mesi di distanza dall’addio alla Serie D – lasciato alla Vigontina il titolo del San Paolo – il sipario si riapre sulla quarta serie, con obiettivi ancora più alti. Non c’è ancora una data fissata per l’appuntamento davanti al notaio per il formale atto di vendita del club aponense, ma la sensazione è che entro pochi giorni si possa arrivare al punto di svolta. A quel punto, il primo passo dopo la cessione sarà l’inizio della costruzione della nuova Luparense, affidata ad Andrea Maniero. «Avevo quasi deciso di andare via di casa, di intraprendere una nuova avventura con una squadra che non posso rivelare», spiega l’ex direttore generale dell’Abano, pronto a traslocare a San Martino. «La proposta di Zarattini mi dà un senso di continuità, ed è stato questo a farmi fare un passo indietro. Il mio compito, adesso, è costruire una buona squadra, per fare magari meglio di quest’anno. Ad Abano, passo dopo passo siamo arrivati a fare qualcosa di straordinario: se fossero rimasti Nobile e Ferrante, magari sarebbe diventato qualcosa di super, ma evidentemente Gildo non era pronto. Zarattini è pronto, nel futsal l’ha dimostrato, ma il calcio a undici è tutta un’altra cosa e ci sarà tutta una mentalità di squadra da costruire, anche se ci sono ottime basi. L’allenatore al 99 per cento sarà Luca Tiozzo».

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29 maggio 2017

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