Gli imprenditori bocciano i faccia a faccia elettorali (Il Mattino)

«Troppi candidati, poca concretezza»: il Coordinamento delle categorie termali rinuncia ai dibattiti e attende di confrontarsi «solo con chi andrà al ballottaggio»

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(Federico Franchin)
Nessun maxi confronto tra i sette candidati: il Coordinamento delle categorie economiche del Bacino Euganeo ha deciso che incontrerà faccia a faccia solo chi arriverà al ballottaggio. «A un anno dal confronto all’hotel Alexander e nella situazione attuale, riteniamo necessario cambiare nuovamente strategia nell’approccio verso i numerosi candidati, sottolineando fortemente che quello che accomuna le categorie economiche è una visione di impegno politico e sociale nel territorio, anzitutto nel segno del rispetto della legalità», fanno sapere in una nota congiunta attraverso il Coordinamento Confartigianato-Upa, Confindustria, Cna, Ascom-Confcommercio, Confesercenti, Appe, Coldiretti, Confagricoltura. «Inoltre, le categorie economiche sono stanche di assistere a giochi al ribasso nella fase di campagna elettorale, con una frammentazione eccessiva delle liste, che genera solo confusione e disorientamento. Tale situazione sembra nascere più da esigenze individuali dei candidati stessi, piuttosto che da un alto e costruttivo confronto fra programmi diversi, che in questo caso si fatica a ravvisare. Forte dei numeri dei propri associati e per evitare incontri poco proficui, le categorie economiche incontreranno congiuntamente solo i candidati che avranno i voti per giungere al secondo turno di ballottaggio, quando si confronteranno i due verificabili programmi di governo della città di Abano Terme». Il Coordinamento precisa: «È passato un anno da quando il Coordinamento delle categorie economiche del Bacino Euganeo ha organizzato un confronto pubblico fra i candidati sindaci, per Abano Terme e Montegrotto Terme, nella precedente tornata amministrativa. Incontro ben riuscito, sia per partecipazione che per la nuova metodologia “misurativa” dei vari programmi elettorali. Infatti, in quella sede, sono stati presentati dal Coordinamento cinque punti importanti, per delineare una strategia condivisa di rilancio territoriale. È stata rimarcata la necessità di essere coinvolti unitariamente come coordinamento, per rappresentare le istanze provenienti dal mondo economico a tutto tondo ed essere quindi co-protagonisti dello sviluppo e della rinascita territoriale, sia come soggetti economici che come privati cittadini».

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19 maggio 2017

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