Profughi in arrivo a Santa Chiara (Il Gazzettino)

L'immobile è stato ristrutturato: una parte riservata alle esigenze abitative dei residenti

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(Eugenio Garzotto)
Sono attesi per la prossima settimana, alla Casa Santa Chiara dei Frati Minori nella frazione di Mezzavia, i quattordici profughi che saranno ospitati a Montegrotto nell’ambito del protocollo Sprar, il sistema per la protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati cui il Comune euganeo ha aderito. «Stiamo aspettando la comunicazione ufficiale da parte dell’ufficio centrale che gestisce il sistema a Roma ha dichiarato il sindaco Riccardo Mortandello – c’è stata una serie di ritardi, rispetto alla tabella di marcia prevista, per questioni di tipo sostanzialmente burocratico, ma ormai ci siamo». I quattordici rifugiati, infatti, erano attesi in un primo momento per febbraio, poi per la fine di marzo. L’accoglienza sarà gestita dalla cooperativa Città Solare nell’ambito di un programma intercomunale che coinvolge anche Piove di Sacco, Ponte San Nicolò e Rubano. La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mortandello di aderire al protocollo, che prevede l’arrivo di piccoli nuclei di richiedenti asilo concordato con la Prefettura, aveva provocato infuocate polemiche nella città termale. Poco dopo l’annuncio, era stata infatti organizzata a Mezzavia una manifestazione di protesta, sulla scia di quelle del comitato Abano Dice No di fronte all’ex caserma dell’Aeronautica del I Roc di Giarre, nel Comune confinante. Il timore di molti residenti della frazione, ma anche di altri quartieri di Montegrotto, era e rimane quello di possibili problemi di convivenza fra abitanti e profughi, nonostante il loro esiguo numero. La giunta ha comunque deciso di tirare dritto. Negli ultimi mesi, la Casa Santa Chiara è stata sottoposta a radicali interventi di ristrutturazione interna. L’immobile è stato diviso in due settori: il primo per i rifugiati in senso stretto e il secondo riservato ai cittadini di Montegrotto che si trovino in futuro in situazioni di difficoltà abitative. Anche in questo secondo spazio di accoglienza, previsto per situazioni di emergenza, sono stati ricavati una quindicina di posti.

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9 maggio 2017

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