Muore nel sonno a 40 anni il centralinista del Comune (Il Mattino)

Sconcerto a Montegrotto: Gino Castiglioni, non vedente, era lì da vent’anni

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Una collega: «Solare, allegro e pieno di hobby». Domani il funerale a Padova

(Federico Franchin)
«Comune di Montegrotto, buongiorno». Con questa frase pronunciata in modo squillante fino a mercoledì Gino Castiglioni rispondeva al telefono del centralino. Rispondeva, perché Gino si è spento nel sonno nella notte tra mercoledì e ieri a soli 40 anni. L’improvvisa scomparsa dello storico centralinista del Municipio sampietrino ha seminato sconcerto in città, a partire dai colleghi. Gino, che risiedeva in via Beldomandi, a Padova, era conosciuto da tutti, dato che da 20 anni svolgeva l’attività di centralinista. Gino era non vedente e aveva qualche problema di deambulazione, ma stava bene e non aveva dato negli ultimi tempi segni di particolari problemi fisici. Ecco allora che la sua scomparsa è stata per tutti un fulmine a ciel sereno. «Se ne sono accorti i genitori, che abitano accanto all’appartamento dove Gino risiedeva», spiega Nicoletta Baccarin, segretaria del Comune di Montegrotto. «Non vedendolo uscire ieri mattina per recarsi al lavoro sono andati a vedere cosa fosse successo e si sono accorti che non respirava più. Gino si era conquistato negli anni la sua indipendenza e viveva da solo». Oltre ai genitori, lascia tre sorelle e un fratello. «Era una persona solare, sempre allegra», ricorda ancora Nicoletta Baccarin. «La sua voce squillante si sentiva in tutto il Municipio. Era un appassionato di musica, canticchiava, fischiettava. Metteva grande allegria in tutti noi colleghi. Aveva tanti hobby e da poco si era iscritto ad un corso di cucina e ad uno di ballo. Era una persona attiva, che amava la vita«. I colleghi hanno affisso all’ingresso del Municipio, dove di solito vengono attaccati gli avvisi dei dipendenti, una foto di Gino sorridente e al telefono, con la scritta “Ti ricorderemo sempre così”. «Era conosciuto da tutti», prosegue la Baccarin. «Sapeva alla perfezione il tedesco ed era lui a dare le indicazione ai turisti tedeschi che chiedevano informazioni. Mercoledì ci ha salutati dicendoci “a domani”, purtroppo non è stato così». A ricordare lo storico centralinista è anche il sindaco Riccardo Mortandello: «Pochi mesi fa abbiamo festeggiato i suoi 40 anni e oggi pare impossibile ci stia guardando dall’alto. Dalle persone semplici e umili si traggono i più grandi insegnamenti di vita e lui ne ha dispensati moltissimi. Lo ringraziamo per la sua professionalità. Da amico voglio salutarlo in lingua tedesca, la stessa che usavamo quando ci incontravamo in municipio: auf wiedersehen Herr Castiglioni». Doma alle 9.45 i funerali nella chiesa della Natività, in via Bronzetti, a Padova.

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5 maggio 2017

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