Piazza chiusa da un anno. Turri vede solo degrado (Il Mattino)

I gestori della pizzeria Ai Portici: «Ci sono le buche e il Comune non interviene»

piazza_turri_gk

Vettorato (Lega): «Se mancano i soldi, tolgano il legno e lascino il cemento»

(Federico Franchin)
Commercianti e residenti esasperati per il degrado della piazza. La stagione estiva è ormai alle porte e piazza della Libertà di Turri è ancora chiusa, in preda al degrado più totale. Arianna Callegaro, titolare col marito Walter Visin della pizzeria Ai Portici, che dà proprio sulla piazza, chiede a gran voce la sistemazione di piazza della Libertà. «Tra poco i clienti vorranno mangiare fuori, nel plateatico esterno e noi che colpo d’occhio forniamo loro?», si chiede Arianna Callegaro. «Una piazza chiusa dall’11 agosto 2016 con un nastro di colore bianco e rosso ormai sbiadito, che dobbiamo noi commercianti raccogliere e riattaccare. Una piazza che presenta una vegetazione spontanea che fa inorridire qualsiasi passante. Una piazza inagibile per le tante famiglie che non possono lasciare i loro bimbi andare a giocare nelle giostrine, che risultano inaccessibili e delimitate dal nastro di cantiere. Ci chiediamo quindi chi sarà stimolato a venire a mangiare da noi con questo scenario». Piazza della Libertà è stata chiusa dal Comune di Montegrotto in quanto la pavimentazione di legno è degradata e caratterizzata da buche che rischiano di mettere a repentaglio l’incolumità di grandi e piccini. «A febbraio il Comune aveva dichiarato che, nonostante il contenzioso in atto con la ditta, la piazza sarebbe stata comunque sistemata entro 75-90 giorni», annota ancora la titolare della pizzeria Ai Portici. «Abbiamo chiesto delucidazioni, ma nessuno ci ha degnato di risposte concrete. Paghiamo quasi 1.400 all’anno di canone di occupazione del suolo pubblico e non ci è stata concessa l’esenzione come avevamo chiesto, data la situazione di criticità. Se poi ci aggiungiamo che l’illuminazione in molti tratti da settembre è guasta, allora non ci resta che piangere». A fare eco ad Arianna Callegaro è Valerio Vettorato, residente a Turri e segretario locale della Lega nord. «Dato che il Comune non ha soldi da spendere, prenda gli stradini e li mandi a togliere la pavimentazione in legno, in modo tale da lasciare il cemento», osserva. «Non sarà un bel vedere, ma in attesa di trovare i fondi necessari per sistemare la piazza con elementi di pregio, almeno la gente potrà tornare a camminarci sopra e a frequentarla. Sto raccogliendo parecchie lamentele da parte dei residenti che però hanno paura ad esporsi. Piazza della Libertà è in preda al degrado, fa ribrezzo. Da quando si è insediata questa amministrazione abbiamo sentito solamente tante promesse. Sappiamo che non è colpa loro, ma la sistemazione della piazza non può aspettare tempi biblici».

main-logo
19 aprile 2017

FacebookTwitterGoogle+EmailLinkedInPrintCondividi

Commenta col tuo profilo Facebook