Pieni nove alberghi su 10 e la vacanza parla tedesco (Il Gazzettino)

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(Eugenio Garzotto)
Previsioni confermate in pieno e buonumore di albergatori e commercianti alle stelle. Le festività pasquali hanno fatto registrare praticamente il tutto esaurito negli hotel delle Terme con una positiva ricaduta anche sull’indotto rappresentato dalle attività commerciali. E’ stata infatti registrata una presenza turistica pari a oltre il 90 per cento della capacità ricettiva degli stabilimenti termali. Abano e Montegrotto hanno iniziato ad accogliere in gran numero gli ospiti a partire dalla mattinata di giovedì. Oggi, com’è consuetudine, cominceranno i rientri. Ma gli operatori del settore sono certi che il bis si ripeterà in occasione degli oramai prossimi ponti del 25 aprile e del 1. maggio. Ancora non è possibile avere dati precisi in termini di arrivi e presenze, che saranno elaborati solo fra qualche giorno, ma il dato più rilevante è stata la massiccia presenza di clientela italiana, composta soprattutto da nuclei familiari, anche con bimbi piccoli. Al secondo posto, questa volta sul fronte della domanda estera, si sono piazzati i turisti di nazionalità tedesca.
«In linea di massima, la stagione è partita bene dal punto di vista delle presenze e ci fa piacere che le Terme Euganee siano prese sempre di più come riferimento – ha sottolineato il presidente di Federalberghi Terme Abano e Montegrotto Emanuele Boaretto – L’unico neo riguarda la durata del soggiorno minimo, dal momento che anche in un periodo in cui potrebbero concretizzarsi le due settimane di vacanza unendo i ponti, registriamo la preferenza da parte dell’ospite italiano di concentrare il soggiorno nel week end».
Soddisfatto anche il presidente dell’Ascom Michele Ghiraldo. «Un ottimo avvio di stagione – ha detto – Registriamo con piacere l’aumento dei clienti italiani soprattutto appartenenti a una tipologia che si discosta un po’ da quella classica del turista termale. Mi riferisco alle giovani famiglie con bambini. Quanto agli acquisiti – ha proseguito Ghiraldo – le scelte dei consumatori si sono orientate sull’abbigliamento e gli accessori come scarpe, borse e pelletteria, con una spiccata preferenza per il made in Italy. A seguire, i prodotti tipici dell’enogastronomia e di tutto quello che è legato al nostro territorio». Anche il meteo ha dato una mano, il maltempo che ha investito la regione a partire da domenica pomeriggio ha infatti solo marginalmente interessato le Terme, con un leggera pioggia caduta in serata. Le giornate di sole hanno quindi favorito l’afflusso di molti padovani che hanno preso d’assalto anche le piscine degli hotel. Resi noti i dati 2014-2016 dei movimenti turistici di Padova. I visitatori all’ombra del Santo sono passati dai 618.475 del 2014 ai 696.642 di due anni dopo, con un incremento di 78.167 persone. E a Pasqua e Pasquetta tutti in fila per visitare piazze e musei.

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18 aprile 2017

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