«Presidio? Sede elettorale» (Il Gazzettino)

Il deputato del Pd Vanessa Camani attacca il comitato Abano Dice No

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(Alessandro Mantovani)
«Con il ecreto Minniti tramonta anche formalmente la possibilità che vengano istituiti nuovi grandi concentramenti di richiedenti asilo. Lo dico con particolare riferimento al I Roc di Giarre». Così il deputato Vanessa Camani, commentando il provvedimento approvato dal parlamento questa settimana, punge comitato e lista Abano Dice No. «A parte alcune cose molto generiche, e l’idea di riprendere un vecchio evento turistico – osserva Vanessa Camani – non ho ancora sentito da loro nessun progetto, idea, o visione per la città di Abano che pure si candidano a governare. Dicono molto i social dove i loro esponenti e membri continuano a condividere post su tematiche nazionali, di fatti criminali di cui si rendono protagonisti gli stranieri. Ma su Abano nulla in pratica».
Non è la prima volta che la parlamentare Pd fa considerazioni sul comitato che dal settembre scorso presidia l’ex base di Giarre, probabilmente il presidio di più lunga durata in Italia. «A novembre – osserva Vanessa Camani – quando l’ipotesi che il I Roc potesse divenire centro di accoglienza si sgonfiò definitivamente, e non per merito loro o delle manifestazioni di cui accreditano partecipazioni molto gonfiate, dissero subito che l’avrebbero mantenuto fino all’elezione del prossimo sindaco. Da allora è chiaro che sono un comitato elettorale». «Con il decreto – spiega la parlamentare – è stato impostato un nuovo modello per la gestione del fenomeno migratorio. Il suo obiettivo è ridurre al minimo il tempo di permanenza in accoglienza in attesa del giudizio per i richiedenti asilo e per assicurare l’applicazione dei provvedimento di espulsione, respingimento o allontanamento di coloro che infrangono le leggi o raggiungono in maniera irregolare il nostro paese. Con le nuove regole si ridurrà notevolmente il numero di richiedenti asilo in attesa di giudizio. La prospettiva è di ridurre la capienza dei grandi hub esistenti e di evitare di doverne aprire di nuovi».
«Venuto meno dall’orizzonte aponense il tema dei profughi – conclude Vanessa Camani – attendiamo che il movimento civico Abano Dice No si confronti e si proponga ai cittadini con altri temi e idee. Non mancano certo le criticità. Non si comprende neppure se abbiano capito di essere diventati il vestito di un centrodestra in estrema difficoltà. Un abituccio per quei partiti, Forza Italia e Lega, che con Berlusconi e Salvini nel simboli esplicitano di essere i più padronali».

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15 aprile 2017

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