Tre milioni di presenze. Annata d’oro per le Terme (Il Mattino)

Il bilancio turistico 2016 si chiude ampiamente in attivo per il Bacino euganeo

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Italiani e stranieri in crescita. Soli nei la flessione degli svizzeri e il crollo dei cinesi

(Federico Franchin)
Dati in crescita per il turismo nel Bacino: sfondata la soglia dei 3 milioni di presenze annue. Nel 2016 sono state 3.065.397, +4,26% rispetto al 2015 (2.940.076). Segno “più” sia per Abano che per Montegrotto. Ad Abano le presenze sono in crescita del 4,22% (da 1.864.981 del 2015 a 1.943.695). Chiusura 2016 in crescita anche a Montegrotto, (+3,47%), passando dalle 845.475 presenze a 905.881. È il mercato italiano a dominare la scena: i turisti della Penisola sono aumentati del 7,38%, arrivando a quota 1.785.742 presenze (ad Abano 1.179.668 con un +6,95% rispetto al 2015, a Montegrotto 497.798, +6,19% rispetto all’anno precedente). Regge il mercato straniero che si attesta a 1.279.655 presenze con un leggero guadagno, rispetto al 2015, dello 0,21%: ad Abano sono state 764.027, con un +0,28% rispetto all’anno precedente, a Montegrotto il saldo è di +0,34% con 408.083 presenze nel 2016.
Tedeschi in vetta. Sono sempre loro a dominare il mercato, anche se con numeri ben diversi dai fasti degli anni Ottanta. A fine 2016 sono stati 494.826 le presenze teutoniche nel Bacino Termale Euganeo con un guadagno lieve, +0,25% rispetto al 2015. Secondo mercato estero si conferma quello austriaco con 215.756 presenze, lo 0.02% in più rispetto al 2015. Seguono Svizzera, 150.532 presenze (-1,02% rispetto al 2015) e Francia (101.707 presenze nel 2016, con una flessione dello 0.19% rispetto al 2015). Continua a crescere il mercato russo. I russi alle terme sono stati 87.958 (+2,49% rispetto all’anno precedente) con la crescita maggiore che si registra in questo caso a Montegrotto. Cresce anche la presenza di statunitensi, arrivati a toccare quota 18.763 presenze nel Bacino Termale Euganeo (+17,70%). Crescono anche i mercati sudamericani, Argentina a parte, mentre crolla il mercato cinese, che fa registrare un -32,12% nel Bacino Termale Euganeo, piombando dalle 27.555 presenze del 2015 alle 18.703 dell’anno appena passato. Curiosità: a guadagnare di più in termini percentuali è il mercato bulgaro, che chiude il 2016 con l’incremento dell’85,22%, passando dalle 961 presenze del 2015 alle 1.780 del 2016.
Lombardia in Italia. A dominare il mercato italiano sono invece le regioni confinanti con il Veneto. Al primo posto al Lombardia, sempre più vicina ai dati della Germania intera. Sono state 432.304 le presenze nel 2016, con un +7,68 rispetto al 2015. Seguono il Veneto, con 283.679 presenze (+8,11%) e l’Emilia Romagna con 269.582 presenze (+8,33%). Dietro di loro la Toscana e l’Alto Adige.
Presenza media. Continuano a fare la classica settimana di fanghi i tedeschi, che soggiornano mediamente alle terme 7,38 giorni, e i russi, alle terme in media 7,04 giorni. Per i francesi la permanenza media è invece di circa 6 giorni, 5 per gli svizzeri e 4 per gli austriaci. Gli italiani soggiornano mediamente 3,70 giorni, confermandosi bacino d’utenza da turismo mordi e fuggi soprattutto nei weekend.


Il candidato Barbierato:«Ben altri traguardi alla portata di Abano»

(f.fr.)
«Possiamo superare ad Abano i due milioni di presenze all’anno, arrivando nel giro di cinque anni a toccare quota 2 milioni e mezzo di presenze annuali. Dobbiamo crederci e questo sarà l’obiettivo della mia amministrazione, dovessi essere eletto sindaco di Abano». Federico Barbierato, candidato primo cittadino per una lista civica, che gode anche dell’appoggio di Cittadini per il Cambiamento e Pd, è convinto che i dati turistici del 2016 possano essere una buona base di partenza per far tornare Abano ai fasti degli anni Ottanta. «Sono dati confortanti, anche se, va sottolineato, decisamente meno confortanti rispetto ad altre zone del Veneto. Per esempio, al recente convegno sul turismo veneto al quale ho presenziato, si è evidenziato come nella zona del Lago di Garda il guadagno sia stato di 15-16 punti percentuali. Sono questi gli obiettivi che dobbiamo porci nei prossimi anni, guadagni importanti che ci proiettino a recuperare la clientela persa rispetto agli anni Ottanta». Federico Barbierato ha pronta la ricetta.«Il salto di qualità lo si ottiene riconvertendo gli hotel dismessi, ma anche e soprattutto attraverso la destagionalizzazione. Non ci devono essere più momenti morti, di bassissima stagione. Bisogna cominciare a proporre le terme in tutti i dodici mesi dell’anno. Così facendo aumentiamo le presenze». «Obiettivo della mia amministrazione», prosegue il candidato sindaco, «se sarò eletto, sarà anche di aumentare il periodo medio di permanenza dei clienti negli hotel termali. Dobbiamo tornare a sfruttare al meglio la grande risorsa che abbiamo che è il fango. Non possiamo accontentarci dei weekendisti e di quanti vengono alle terme solo per un paio di giornate di Spa».

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5 aprile 2017

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