Maxi appalto del verde. Coperti quasi due anni (Il Mattino)

Dopo lo scandalo tangenti Aversa vuole garantire una seria cura dei parchi

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Il commissario straordinario stanzia 1,2 milioni e decide oltre la sua scadenza

(Federico Franchin )
Alla faccia del commissariamento e delle regole che vorrebbero un commissario straordinario lavorare con scadenze a breve termine, finalizzate solamente alla chiusura del proprio mandato. Il commissario straordinario Pasquale Aversa rompe tutti i canoni convenzionali, che vorrebbero un commissario lavorare per il presente del comune che è chiamato ad amministrare, lasciando il futuro nelle mani del prossimo sindaco. Aversa però non è così e ha deciso di lasciare alla città e alla prossima amministrazione un “regalo” mica da poco, che nella vicina Montegrotto certamente invidieranno: un bando per la gestione del verde pubblico della durate totale di 21 mesi. Decisione che non prendono ormai nemmeno i sindaci insediati, che preferiscono ragionare di anno in anno. Aversa vuole però lasciare in eredità al prossimo primo cittadino una città ordinata e che possa muoversi da sola, con le proprie gambe. C’è quindi un bando che andrà dal primo aprile fino al 30 giugno di quest’anno che prevede l’investimento da parte dell’ente comunale aponense di 296.510,886 euro, comprensivo di Iva. C’è poi un secondo bando, che avrà durata 1 luglio 2017-31 dicembre 2018 (18 mesi), che prevede l’esborso da parte del Comune di Abano di 937.314,95 (Iva compresa). Il primo bando sarà gestito direttamente dal Comune di Abano, il secondo sfora la soglia comunitaria e sarà quindi portato avanti secondo i criteri della Centrale Unica di Committenza. In totale quindi il commissario straordinario Pasquale Aversa ha deciso di investire sul verde pubblico di Abano la somma di 1.233.825,84 euro, Iva compresa. «Il verde è una parte molto importante per la vita della città», chiarisce il commissario straordinario del Comune di Abano. «Il verde è fondamentale per lo sviluppo di una città. Venivamo da una situazione che ha riguardato il Comune di Abano molto antipatica (il riferimento del commissario è logicamente alla questione tangentopoli ndr), con affidamenti anche diretti. Ora abbiamo raggruppato tutto in un unico appalto». «Abano è composta di tanti parchi, giardini», aggiunge il commissario «È quindi importante per una città a vocazione turistico-termale porre la cura del verde pubblico al primo posto. Fino a fine 2018 Abano sarà a posto e avrà una gestione assicurata, che correrà da sola, con le proprie gambe». In questi giorni gli operai sono costantemente al lavoro per la cura di aiuole, fontane e parchi cittadini.

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29 marzo 2017

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