Roma “spinge” i migranti verso il I Roc (Il Mattino)

La continua emergenza e la promessa di alleggerire San Siro e Conetta alla base della decisione

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(Cristina Genesin)
Ormai è quotidiana l’emergenza profughi, altri 5 mila i migranti da sistemare in Italia, nonostante l’hub di San Siro a Bagnoli e di Cona siano sovraffollati e pure al centro di polemiche dopo i due episodi di stupro (ai danni di donne della Bassa) e i casi di molestie sulle lavoratrici del centro di accoglienza padovano. E così torna in campo l’ipotesi di aprire l’ex base logistica del I Roc nella frazione di Giarre. La richiesta parte da Roma, benché ufficialmente la notizia non sia confermata. E sia altrettanto probabile che, prima delle imminenti elezioni amministrative, la fase operativa venga congelata. Ma l’emergenza resta. E all’ex base dell’aeronautica si guarda con rinnovato interesse poiché sarebbe in grado di ospitare, almeno nella fase iniziale, circa 200 migranti. Il Ministero dell’Interno sta cercando in fretta spazi da destinare alla cosiddetta “accoglienza”: a uno dei sottosegretari alla Difesa del governo Gentiloni è stato dato mandato di reperire le basi militari dismesse, spazi ideali per creare grandi centri dove concentrare i trasferimenti dei profughi. L’ex caserma situata in via Roveri – distaccamento logistico dove tra il 1955 e il 1988 vivevano circa 300 fra avieri e sottufficiali in servizio nella base militare ex Nato denominata 1 Roc nel cuore del Monte Venda – è considerata una delle poche aree idonee nel Padovano. È formata da un complesso di fabbricati, ogni piano ha stanze con servizi igienici, non mancano la mensa con cucina, una palestra e un campo di calcio, ancora in buone condizioni. Lo scorso settembre il progetto Abano era già stato deciso. Poi era trapelata la notizia: subito era stato organizzato un presidio diventato stabile per scongiurare l’ipotesi migranti. Un’ipotesi ora di nuovo concreta. Da Roma la richiesta è chiara.


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24 marzo 2017

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