Dalla Cina alle Terme: Claudio, nuove accuse (Il Gazzettino)

Inchiesta della Finanza sul progetto per per portare turisti orientali ad Abano e Montegrotto

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Viaggi e fiere a Shanghai non sono mai stati fatti

(Lino Lava)
Durante la visita al Padiglione Cina ho avuto importanti conferme dell’interesse cinese verso l’Italia e verso la città di Abano Terme manifestate attraverso il desiderio di conoscere il mondo del termalismo, del benessere, del welness e già nel mese di novembre importanti categorie imprenditoriali e tour operator cinesi verranno in visita ad Abano Terme perché lo sviluppo del progetto Cina parte da ora, parte da Expo e potrà trovare la sua massima potenzialità negli anni a venire. Expo è stata una piattaforma mondiale importantissima per questa promozione e spero che il territorio e le sue massime categorie produttive vogliano, sappiano e riescano a far proprie e delle proprie strategie di marketing la grandissima opportunità di questa operazione.
Era l’8 ottobre 2015 e l’allora sindaco di Abano, Luca Claudio, era appena rientrato da Milano dove era stato all’Expo. La promozione per la quale l’allora primo cittadino si rivolgeva alle categorie produttive era il progetto Abano TermeMontegrotto Terme to Expo Express to Cina. Un progetto, contestato da più parti, che era costato 175 mila euro. Ebbene, pare che nessun cittadino cinese abbia prenotato negli alberghi di Abano e di Montegrotto.
Adesso gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, coordinati dal pubblico ministero Federica Baccaglini, stanno indagando sul progetto del mercato cinese votato il 12 giugno 2014 dal consiglio direttivo del Consorzio Terme Euganee. Un progetto affidato alla società Anmin srl, il cui amministratore unico era la giovane cinese Peng Anmin, che pare non avesse alcuna esperienza nel settore turistico. Invece, come riportano le cronache dell’epoca, sarebbe stata una cara amica dell’allora sindaco Claudio, e i due si frequentavano assiduamente.
Sono passati tre anni e ora gli investigatori delle fiamme gialle scoprono che il progetto To ExpoCina sarebbe stata un’idea dell’ex sindaco Claudio. Inizialmente, il Consorzio Terme Euganee si sarebbe dovuto accollare il 50 per cento della spesa, trenta per cento il Comune di Abano e il rimanente il Comune di Montegrotto. Ma i dissapori che si erano creati all’interno del consiglio direttivo del Consorzio, soprattutto per il fatto che la società Anmin non avrebbe avuto i requisiti che garantivano il successo del progetto, fecero fare marcia indietro alla presidente Angela Stoppato. E tutte le spese se le trovarono addosso i Comuni di Abano e Montegrotto. Vale a dire, il 70 per cento ad Abano e il trenta per cento a Montegrotto.
I costi. Il progetto prevedeva cinque viaggi in Cina per un costo di 30 mila euro. Poi c’era la rappresentanza in Cina, altri 10 mila euro. Il costo per brochure e video, 10 mila euro. Per la una visita di tour operator cinesi ad Abano e Montegrotto, massimo di 10 persone, era stata prevista una spesa di 30 mila euro. Poi c’era la partecipazione alla Fiera di Shanghai, altri 50 mila euro. Infine il costo della Anmin srl, per la durata di 15 mesi era di altri 45 mila euro. Ecco il totale di 175 mila euro.
Gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria stanno indagando su cosa è stato fatto. E pare che le Terme Euganee non abbiano partecipato proprio alla Fiera di Shanghai.
C’è un altro particolare che gli investigatori vogliono capire. Durante tutta la riunione del consiglio direttivo del Consorzio Terme Euganee era presente anche la signorina Peng Anmin. E non le è stato chiesto di uscire neppure quando i consiglieri contrari ad affidare il progetto alla giovane cinese hanno espresso dubbi sul fatto che la Anmin srl non aveva alcuna esperienza in materia di turismo. Effettivamente, la signorina Peng aveva dichiarato al consiglio direttivo che non aveva ancora lavorato direttamente nel settore turistico, ma aveva fatto notare che c’erano le premesse per iniziare un lavoro concreto e proficuo. E qualcuno dei consiglieri sostiene di aver sentito la signorina Peng dire che era stato Luca Claudio a volere il progetto.
Alla riunione del 12 giugno 2014 del Consorzio Terme Euganee era presente anche l’ex sindaco Claudio. E dopo che erano stati elencati i costi del progetto aveva preso la parola per esprimere parere favorevole. A suo dire, il costo di 175 mila euro non era eccessivo rispetto all’importanza e alle potenzialità del progetto stesso.
I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria sono anni che indagano su Luca Claudio. E nel giugno scorso, durante l’arresto del primo cittadino di Abano appena rieletto, perquisirono anche l’abitazione della signorina Peng Anmin. E tutto lascia intendere che gli investigatori controllassero da un pezzo i rapporti tra il sindaco e la giovane cinese. Il 19 giugno 2014 venne presentato al Net Center venne presentato il primo Punto Risparmio Energetico, promosso dalla società Green Energy, formata da un gruppo di imprenditori veneti. Ebbene, le cronache raccontano che alla presentazione c’era anche il sindaco di Abano, Luca Claudio, con a fianco una giovane e bella imprenditrice cinese di nome Anmin.


Anmin Srl: sede in via Savonarola, un socio e 10mila euro di capitale

(L.L.)
La Anmin srl ha sede a Padova in via Savonarola 217. E’ una società a responsabilità limitata con un unico socio. L’amministratore unico è la signorina Peng Anmin (nella foto), nata in Cina nel 1984. Il capitale sociale è di 10 mila euro e la società ha iniziato la sua attività nel maggio 2011.
Quando nel giugno 2014 il Consorzio Terme Euganeo ha affidato alla Anmin srl il progetto per promuovere le terme sul mercato cinese la società aveva appena tre anni di vita. E nel suo oggetto sociale non è neppure menzionata in minima parte l’attività turistica.
La Anmin srl si occupa di consulenza tecnica, commerciale e strategica inerente qualsiasi settore imprenditoriale. Si occupa di marketing e di ricerche di mercato, di pubbliche relazioni e di organizzazione di eventi. Inoltre la società offre la consulenza per la promozione, l’analisi, lo sviluppo l’avviamento e la gestione di nuove iniziative imprenditoriali. La rappresentanza in Italia e all’estero, con o senza deposito di ditte e società commerciali ed industriali, nonché l’attività di mediazione, segnalazione e procacciamento di affari in qualsiasi settore industriale e commerciale. L’attività di import ed export in genere. La società può acquistare, vendere, costruire, permutare, concedere in affitto per conto proprio o per terzi beni stabili per enti pubblici, fondazioni, associazioni ed enti no profit e privati. Costruire per conto proprio o per terzi strutture commerciali , industriali e artigianali.


Quel verbale cambiato 2 volte sotto gli occhi di Peng Anmin
Il consiglio del Consorzio Terme Euganee del 12 luglio 2014 al vaglio degli investigatori: l’amica dell’ex sindaco replica a chi dice no alla spesa

(L.L.)
Ci sono molte cose che incuriosiscono gli investigatori sul progetto Abano Terme Montegrotto Terme to Expo Express to Cina. E fra le tante, c’è anche il verbale del consiglio direttivo del Consorzio Terme Euganee del 12 giugno 2014. Ebbene, il verbale è stato modificato almeno due volte, forse tre. Presumibilmente, alcuni consiglieri non lo avevano ritenuto completo di tutte le perplessità che erano state espresse durante il consiglio.
Erano presenti i consiglieri Angela Stoppato, presidente, Mauro Voltolina, Giovanni Mioni, Andrea Tezzon, Elisabetta Baldi, Luca Claudio, Adriano Boso e Michele Ghiraldo. Avevano assistito al consiglio Claudio Benatelli, assessore del Comune di Abano, Massimo Bordin, sindaco di Montegrotto, e Marco Poletto, revisore dei conti. Segretaria verbalizzante era Maddalena Bollettin.
Nel verbale è scritto chiaramente che la signorina Peng Anmin è sempre stata presente durante l’intero consiglio. Anche quando sarebbe stato più opportuno farla uscire per lasciare mano libera ai consiglieri che che non erano d’accordo che il progetto venisse affidato ad una società che non aveva alcuna esperienza nel settore turistico.
Nel verbale si legge testualmente: Il dibattito continua alla presenza della signorina Peng. Dopo una lunghissima discussione, la presidente chiede di mettere ai voti il progetto. Con 5 voti favorevoli il consiglio approva il progetto Abano Terme Montegrotto Terme to Expo Express to Cina. Si astengono i consiglieri Giovanni Mioni, Michele Ghiraldo e Adriano Boso. Il consigliere Ghiraldo motiva la sua astensione comunicando che ritiene poco opportuna una decisione così veloce su un progetto che prevede un finanziamento così importante. Il consigliere Boso motiva la sua astensione comunicando che non ritiene affidabile la società Anmin in quanto non possiede i requisiti che garantiscano il successo del progetto, comunica inoltre che avrebbe preferito valutare altre aziende. Il consigliere Mioni ritiene opportuno stabilire delle condizioni di pagamento che prevedono il saldo in seguito ad un’analisi dei dati della Provincia e quindi a condizione che si sia raggiunto un certo obiettivo.
Ecco, tutto questo paragrafo era sintetizzato in poche righe nel primo verbale della riunione del consiglio direttivo del Consorzio Terme Euganee.
Come si è detto, la signorina Peng ha assistito a tutta la riunione. E ha potuto anche rispondere alle perplessità di alcuni dei consiglieri. Nel verbale si legge: La signorina Peng risponde che la sua società ha esperienza nel campo dei rapporti commerciali tra Italia e Cina soprattutto nel settore dei marchi di lusso e questo le ha permesso di avere un portafoglio clienti con un profilo medio alto. Aggiunge che non ha ancora lavorato direttamente nel settore turistico, ma da una prima ricognizione (svolta precedentemente al fine di fare una proposta progettuale) ci sono le premesse per iniziare un lavoro concreto e proficuo. Si dice inoltre entusiasta di lavorare con le terme Abano e Montegrotto, ma sottolinea che, indipendentemente dalla somma investita, il buon esito dell’operazione dipende anche dall’adesione che riceverà il progetto da parte degli imprenditori e delle istituzioni

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20 marzo 2017

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