Via Lungo Argine, una discarica (Il Mattino)

I residenti protestano: «Spettacolo improponibile ai turisti»

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(Federico Franchin)
Via Lungo Argine è diventata una discarica a cielo aperto. La via che porta dalla frazione di Giarre, ad Abano, a Montegrotto è piena zeppa di rifiuti. Il lato del canale Battaglia è pieno di immondizia: televisori a tubo catodico, condizionatori, lamiere di ferro arrugginite, plastica, bottiglie, scarti di lavorazioni di latta. C’è addirittura un divano scaricato alla fine di via Roveri, nel lato più vicino ad Abano. Una situazione che è diventata insostenibile per i residenti, che ogni giorno vedono aumentare il disagio. «E’ dall’estate scorsa che l’argine tra Abano e Montegrotto è ridotto in condizioni pietose e nessuno fa nulla», spiega adirato un residente della zona. «Siamo una città turistica e termale e quindi è impensabile si possa fornire uno spettacolo del genere ai nostri turisti, che spesso passano in bicicletta per via Lungo Argine per fare un giro immersi nella natura», aggiunge un altro residente del posto. La situazione è insostenibile e l’inciviltà di qualche persona rischia di rovinare l’immagine della zona. C’è chi chiede maggiori controlli da parte dei vigili: e invita quanti notano l’abbandono dei rifiuti a contattare immediatamente la Polizia locale e AcegasApsAmga per la raccolta. E c’è chi se la prende per le tasse per l’asporto pagate in cambio di questo risultato. «Al di là del sistema di rifiuti questi sono incivili», annota Matteo Lazzaro, residente a Giarre e membro dell’associazione 35zero31. «Basta chiamare il numero verde e passano a casa a prendere i rifiuti ingombranti. Tre o quattro anni fa, con qualche amico del Comitato Giarre, abbiamo aderito all’iniziativa di Legambiente e ci siamo dedicati alla pulizia dell’argine. Abbiamo trovato di tutto: forni, gomme, cavi elettrici, calcinacci, guaine, oltre a buste di secco».

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9 marzo 2017

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