Un calcio al trofeo Città di Abano (Il Mattino)

Nessuno organizza il torneo internazionale, Rossetto si rifiuta: «Concittadini ingrati, non meritano nulla»

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(Federico Franchin)
Era l’evento più atteso della primavera delle terme, faceva concorrenza alla Coppa Carnevale di Viareggio, riservata alle formazioni Primavera. Il Torneo Internazionale di Calcio giovanile “Città di Abano” quest’anno salta, non si farà.
La kermesse riservata alla categoria Esordienti (quest’anno sarebbe toccato ai nati nel 2004), ha sempre portato gli occhi attenti di osservatori e appassionati sui campi di Abano, Teolo, Torreglia.
La manifestazione calcistica, che si è sempre disputata a turno durante i ponti del 25 aprile o Primo maggio, ha portato ad Abano molte tra le migliori squadre del panorama internazionale. L’ultima edizione ha visto ai nastri di partenza tra le altre big come Milan, Juventus, Inter, Ajax, Paris Saint Germain, Anderlecht, Galatasaray, Porto. Il torneo si ferma quindi alla 25ª edizione.
A far saltare la kermesse 2017 è la mancanza di un organizzatore. Il Comune ha provato l’affiliazione del torneo alla Figc, ma dalla Federazione la risposta è stata picche. Il Consorzio Terme Euganee si è defilato e manca di fatto un assessore alla Sport, come negli ultimi anni, che porti avanti i rapporti con società e sponsor.
Il Comune ha anche tentato di assegnare l’organizzazione della kermesse alle società sportive, senza però risposte positive. A salvare il torneo, sempre saltato durante le gestioni commissariali, poteva essere Tiziano Rossetto, organizzatore di una delle edizioni meglio riuscite.
«Gli aponensi mi hanno tradito e io ora dovrei risolvere i loro problemi?» sbotta il noto geometra ex patron della Thermal Abano. «Abano non merita nulla e non ci penso proprio ad accollarmi l’organizzazione del torneo.
Ad Abano le persone che danno, come ho fatto io negli anni, non sono tenute in considerazione. Quindi meglio che il torneo salti, anche perché ci vogliono almeno 120-130 mila euro per mettere in piedi un’edizione decente. Meglio che la kermesse si prenda un anno sabbatico per riproporsi nel 2018. Piuttosto che un torneo in tono minore, meglio stare fermi. Chiaro, dispiace che Abano perda una manifestazione di questo calibro, ma io a una città che mi ha trattato male come nell’ultima consultazione elettorale non voglio regalare più niente».

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1° febbraio 2017

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