“Fermate le auto sulla via Appia, si rischia la vita (Il Gazzettino)

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(Eugenio Garzotto)
È uno dei punti della rete viaria aponense fra i più controllati dalle forze dell’ordine, ma continua a essere percorso ad alta velocità, a tutte le ore del giorno, con grave rischio per l’incolumità sorprattutto di pedoni e ciclisti. Si tratta di via Appia Monterosso, la direttrice di traffico che, attraversando in tutta la sua lunghezza l’omonima frazione aponense, collega la circonvallazione Ovest dei Colli con la località La Croce di Teolo. È prediletta da molti patiti dell’acceleratore che procedono a velocità elevatissima. E proprio a causa di questo malcostume è risultata spesso teatro, nel corso degli anni, di incidenti stradali, anche mortali. È, insomma, un percorso decisamente molto pericoloso, come ben sanno polizia municipale e carabinieri di Abano che spesso vi stazionano per attività di controllo e prevenzione. Un monitoraggio che purtroppo non fa perdere le cattive abitudini a chi la scambia con troppa disinvoltura per una pista da autodromo da impegnare a tavoletta.
Inevitabile, quindi, che la preoccupazione cresca fra i residenti che vi si affacciano. «La strada è dritta come una spada per la maggior parte della sua lunghezza», racconta esasperato un frontista, «e troppi sono invogliati a correre. Ma non si tratta dell’unica situazione di pericolo: il tratto finale della via presenta tre curve a gomito molto secche. È spesso capitato che chi arrivava ad alta velocità non riuscisse a frenare. Molti sono finiti dritti in fosso». Ad aggravare ulteriormente la situazione, negli ultimi mesi, un fattore che nulla ha a che vedere con le velleità da Formula Uno di parecchi automobilisti: l’emergenza cinghiali. Gruppi di ungulati sono stati a più riprese visti attraversare d’improvviso l’arteria, a causa della vicinanza con la fascia collinare più battuta dagli animali. A volte in gruppi di dieci-quindici esemplari che appaiono d’un tratto davanti ai fari. In un’occasione, lo scorso maggio, una vettura ne prese in pieno uno, riportando seri danni. E il timore continua a crescere.

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25 agosto 2016

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