Villa Bugia e la ghiacciaia

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Luogo sconosciuto alla maggior parte degli aponensi e ancor di più a chi non risiede nella città termale . Sono pochi coloro i quali conoscono gli affreschi di Villa Bugia , e ancor meno quelli che ne conoscono il significato .
S
i tratta di un villino fatto edificare in stile eclettico alla fine degli anni ’30 del secolo scorso dal ragionier Antonio Bugia. All’interno di una sala egli volle che il pittore Galliano Migliolaro condensasse in un complesso ciclo di affreschi oltre 25 secoli di storia di Abano.

Oltre a ritrarre personaggi quali Tito Livio , Pietro d’Abano,Armando Diaz e altri ancora,vengono rappresentati i più importanti episodi di storia aponense : Tiberio consulta l’oracolo di Gerione , Cornelio interroga l’oracolo di Gerione e vaticina la sconfitta di Pompeo , Teodorico ordina all’architetto Aloisius di restaurare le terme di Abano , Cecilia d’Abano visita i suoi possedimenti

Villa Bugia si trova al margine occidentale del polo urbano cresciuto intorno al Duomo di San Lorenzo e al Municipio. Il termine villa in questo caso non rimanda alla tipologia della villa veneta,bensì a quella del villino edificato con eleganza. L’edificio consiste in due corpi di fabbrica accostati lungo l’asse est-ovest,e quindi paralleli a Via Appia,entrambi a due piani.

Esternamente la parte a est appare più semplice,ancorchè nobilitata da un fregio affrescato che corre lungo la cornice del tetto. La parte a ovest al secondo piano presenta mattoni faccia a vista,finestre voltate , una terrazzina balaustrata e un bassorilievo in cui è rappresentato il leone di San Marco.

Tra il 1936 e il 1939 , Antonio Bugia procede ad una radicale ristrutturazione dell’edificio preesistente,tra l’altro demolendo l’ala ovest e ricostruendola in stile neogotico. Ecco che finalmente si giunge alle forme attuali. La villa viene costruita sibi et amicis , per sé e per gli amici,come recita la scritta che sormonta l’ingresso a est. Proprio nella sala cui si accede da quella porta , Antonio Bugia fa affrescare dall’amico pittore Galliano Migliolaro personaggi ed eventi della storia di Abano. Ne peregrini in nostra patria videamur,per non sembrare pellegrini nella nostra patria,ossia si afferma che è necessario coltivare la memoria della storia della propria patria per non divenire ad essa stranieri.

Dopo la seconda guerra mondiale Antonio Bugia si trasferisce a Vlla Piave,ma mantiene la proprietà di Villa Bugia fino al 1977 quando,essendo sindaco il professor Federico Talami,dona la villa al Comune di Abano Terme,con l’intenzione di destinarla a centro per gli anziani di Abano.

La villa subisce , a questo punto,alterne vicende , connesse anche alla difficoltò di trovare finanziamenti per la riattivazione e l’adeguamento della villa alle nuove normative urbanistiche tra cui quelle in materia di sicurezza. Intorno agli anni ’80,al fine di edificare il Circolo ricreativo Comunale ed il Teatro Polivalente,entrambi destinati prevalentemente agli anziani,si procede alla demolizione dell’ala sudest di Villa Bugia. Nel 2004 partono i lavori di restauro dell’intero edificio conservandone lo stile neogotico.
Il Gazzettino del 24.11.2006 riportava che nel prossimo consiglio comunale verranno stanziati i fondi per i primi arredi della Villa. Restava ancora da stabilire quale fosse la destinazione da dare all’immobile,avanzando la proposta di farlo diventare sede della Polizia locale,permettendo l’estensione della Caserma dei Carabinieri di Viale delle Terme.
Il 16 giugno 2008 il Gazzettino riporta : “La giunta Bronzato ha dato il «via libera» al terzo stralcio dei lavori per la completa ristrutturazione di Villa Bugia, uno dei più importanti edifici che fanno parte del patrimonio comunale, in via Appia, che già da alcune settimane ospita gli uffici del settore Servizi sociali. L’impegno di spesa è di circa 150 mila euro. Il programma di riqualificazione urbanistica rientra nel più ampio progetto di risistemazione degli uffici municipali e delle sale di rappresentanza dell’amministrazione aponense [….] «Il terzo stralcio riguarderà un nuovo sistema di illuminazione pubblica, la completa messa a nuovo delle pertinenze esterne e dell’antica ghiacciaia della Villa Bugia – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Cosentino – Questo immobile, che riveste un particolare valore storico per la nostra città, una volta completati gli interventi, potrà essere utilizzato per ospitare mostre d’arte, presentazioni di libri e altre attività a carattere culturale. Ha la capienza sufficiente per queste finalità».  I restauri si sono conclusi nel 2008 e nella villa hanno trovato sede gli uffici del Settore Servizi Sociali del Comune.

A fianco della villa sorge un bell’esempio di ghiacciaia,esistente già agli inizi del XX secolo , che nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu utilizzata come rifugio antiaereo , ma che normalmente fungeva da “frigorifero  di una volta”

 

 

Galliano Migliolaro nasce ad Abano il 25 Aprile del 1896. Nel 1946 Galliano affresca la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Torreglia. Con il fratello Armando aveva precedentemente affrescato anche l’altare del Santissimo nella Basilica del Santo a Padova,sotto la guida del pittore Achille Casanova. Sempre al Santo vi sono poi altri suoi affreschi nel chiostro delle magnolie. Altre sue opere si trovano nelle chiese di Santa Maria in Vanzo,della Mandria,della SS.Trinità all’Arcella e del Seminario Vescovile,nelle chiese parrocchiali di Albignasego e di Conselve,di Caselle di Selvazzano Dentro,di Boccon di Vo,di Tavo,di Creola,di Pedescala,di Rozzampia,di Zampia di Thiene,di Barbona di Rovigo,di Terrassa Padovana,di Baone,di Vescovana,e ancora ad Este, a Pieve di Curtarolo,a Santa Maria di Sala e a Galliera Veneta. Galliano Migliolaro morì a Montegrotto il 4 Agosto 1963

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Documentazione ricavata da varie pubblicazioni,volantini,testi della biblioteca civica,internet,articoli di giornale,interviste.

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